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Settanta persone soccorse sul lago Maggiore durante l’estate

La Guardia Costiera di Lesa traccia un bilancio dell'operatività nelle acque piemontesi

Guardia Costiera Lesa

Trentaquattro i verbali amministrativi, 22 unità navali e 70 persone soccorse. Questi i numeri della stagione estiva della Guardia costiera sul Lago Maggiore. I dati sono stati forniti martedì mattina nel corso della conferenza stampa tenutasi a Lesa, alla presenza dell’ammiraglio ispettore, Nicola Carlone, direttore marittimo della Liguria, in visita istituzionale su Lago Maggiore. E’ ormai il tredicesimo anno che la Guardia costiera presta servizio nelle acque delle due province piemontesi. Una collaborazione nata anche con i Comuni del basso lago  che grazie ad un accordo garantiscono il finanziamento che permette di ospitare gli uomini in divisa che sono dipendenti dalla Capitaneria di porto di Genova. I 34 verbali inflitti hanno visto il pagamento di 5447 euro in sanzioni.

‘’Siamo stati messi nelle migliori condizioni per operare in un periodo di difficoltà’’ ha detto l’ammiraglio ispettore Carlone rivolto agli amministratori locali che ha ammesso che la carenza di risorse non permette alla Guardia costiera di restare operativa sul lago tutto l’anno.

Ventuno i militari che a rotazione hanno operato alla base di Lesa.

A finanziare questa presenza tutti i Comuni del Basso Lago, da Castelletto Ticino sino a Lesa e Belgirate. Dei Comuni a nord solo Baveno partecipa al progetto.

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Pubblicato il 15 Settembre 2020
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