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Politica | 07 agosto 2026, 18:10

Ramelli, l'Anpi Verbania critica l'intitolazione del lungolago: "Scelta divisiva e non condivisa"

La sezione "Augusta Pavesi" esprime perplessità sulla decisione della Giunta: "Si rischia di alimentare contrapposizioni. Meglio dedicare lo spazio a tutte le vittime degli anni di piombo"

Ramelli, l'Anpi Verbania critica l'intitolazione del lungolago: "Scelta divisiva e non condivisa"

La sezione "Augusta Pavesi" dell'Anpi di Verbania interviene sulla decisione di intitolare una parte del lungolago di Intra a Sergio Ramelli, esprimendo "perplessità" e chiedendo una riflessione sul significato della scelta.

Nel comunicato diffuso dall'associazione, viene ricordato come Verbania sia Medaglia d'Oro al Merito Civile, riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2005 per il coraggio e l'eroismo dimostrati dalla popolazione durante la lotta di Liberazione tra il 1943 e il 1945.

Secondo l'Anpi, proprio questa storia rappresenta un elemento fondamentale dell'identità cittadina e, per questo motivo, l'intitolazione di uno spazio pubblico dovrebbe nascere "da un legame significativo con il territorio o da una scelta ampiamente condivisa".

L'associazione osserva inoltre che Sergio Ramelli non avrebbe avuto alcun legame diretto con Verbania e ritiene che la decisione rischi di assumere soprattutto un valore simbolico e politico, con il risultato di dividere il dibattito pubblico.

Nel documento viene ricordato che Ramelli fu una vittima degli anni di piombo, la cui uccisione merita piena condanna, come quella di tutte le vittime della violenza politica di quegli anni, "senza distinzioni di appartenenza ideologica". Allo stesso tempo, l'Anpi sottolinea che Ramelli era iscritto al Fronte della Gioventù, definito nel comunicato come un'organizzazione neofascista.

Da qui la proposta avanzata dalla sezione verbanese: anziché dedicare il lungolago a una sola persona, sarebbe stato preferibile intitolarlo a tutte le vittime degli anni di piombo, trasformando il luogo in un simbolo di memoria condivisa, riconciliazione e unità.

L'Anpi manifesta anche la preoccupazione che l'intitolazione possa trasformare Verbania in un punto di riferimento per manifestazioni a forte connotazione ideologica, con il rischio di tensioni e contrapposizioni che, sottolinea il comunicato, mal si concilierebbero con la vocazione turistica e con l'immagine di una città improntata all'accoglienza e alla convivenza civile.

Infine, la sezione "Augusta Pavesi" propone una modifica delle procedure in materia di odonomastica, chiedendo che le decisioni sulle intitolazioni tornino a essere di competenza dei Consigli comunali, anziché delle Giunte, per favorire un confronto più ampio e condiviso.

Redazione

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