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Cultura | 25 maggio 2023, 10:40

Editoria & Giardini, incontri serali a Casa Ceretti

Tre appuntamenti per conoscere alcuni casi che hanno fatto scuola con protagonisti spazi accoglienti, biodiversità e progettualità condivisa

Editoria & Giardini, incontri serali a Casa Ceretti

Editoria & Giardini a Casa Ceretti. Nell'ambito del salone del libro in programma a villa Giulia dal 27 maggio al 4 giugno previsti anche tre incontri serali per conoscere iniziative e luoghi nei quali sono protagonisti spazi accoglienti, biodiversità e progettualità condivisa.

Sabato 27 maggio 2023 ore 21

I Giardini di Castel Trauttmansdorff

Incontro  con Karin Kompatscher,  curatrice botanica dei Giardini

Il castello di Merano, noto per aver ospitato l'imperatrice Sissi, è circondato oggi da 12 ettari di Giardini, nei quali si possono incontrare ben 80 differenti ambienti botanici. Famosi per le loro ricerche sugli impollinatori diurni e notturni, propongono quest'anno un approfondimento sul tema delle neofite invasive. Un percorso dedicato illustrerà 35 specie di piante alloctone e ne descriverà l'impatto sull’ambiente. Molti saranno i suggerimenti e i facili consigli per conoscere meglio e gestire correttamente questi vegetali.

Martedì 30 maggio 2023 ore 21

Natur Park Schöneberger Südgelände e la natura urbana berlinese a cura di Patrizia Boschiero, Thilo Folkerts e Luigi Latini

Presentazione  con Patrizia Boschiero, responsabile Edizioni Fondazione Benetton e coordinatrice Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino

Proiezione del film  di Davide Gambino

"Südgelände, dal tedesco “terre del sud”, evoca l’estesa area meridionale di Berlino in cui un’oasi di natura urbana coesiste con un reticolo di rotaie e ruderi ferroviari, appartenenti a ciò che un tempo era il perimetro della stazione di smistamento Tempelhof-Schöneberg. Un territorio di 30 ettari protagonista del grande sviluppo industriale dei primi anni del XX secolo, della dismissione dovuta alla seconda guerra mondiale e del conseguente stato di abbandono degli anni del dopoguerra. Negli anni settanta e ottanta le lotte di movimenti ambientalisti e di una cittadinanza attiva conducono al sospirato riconoscimento della straordinarietà del luogo. L’area, colonizzata da parte di piante e animali, rappresenta infatti una biodiversità straordinaria, corrispondente alla frammentata situazione geopolitica della capitale tedesca. Un lungo processo che porterà, nel 1999, all’istituzione e apertura ufficiale del Natur Park Südgelände al pubblico. Una vicenda emblematica, che racconta le profonde interconnessioni tra la storia di umani, animali e piante. Un luogo in cui la vegetazione spontanea ricopre i tracciati ferroviari e ciò che resta delle loro strutture conquistando un’estetica unica, che narra il paesaggio urbano di Berlino meglio di qualunque parola."

Giovedì 1 giugno 2023 ore 21

Community garden… e dintorni

Incontro  sulla rigenerazione condivisa di spazi verdi e orti

Agritettura 2.0 (Federica Russillo e Simona Panaro)

Slow Food Piemonte (Luca Alzona),

Linaria (Federica Cornalba),

Associazione 21 marzo (Sabrina Lunardon)

Alla scoperta di luoghi urbani (dai giardini abbandonati agli orti di quartiere, dagli spazi scolastici alle aree degradate) che sono diventati sedi di nuove progettualità. Cittadini, associazioni, aziende agricole, enti pubblici e culturali lavorano insieme per rigenerare spazi, applicando i criteri della sostenibilità. Questi spazi, oltre a essere riqualificati dal punto di vista ambientale ed estetico, sono molto importanti per il benessere delle persone che collaborano alla loro realizzazione e per coloro che ne possono diventare i beneficiari.

Proiezione del documentario 

UrbanoRurale Orti in città di Agritettura e UnCoso Factory

Dal mensile on line Terranuova.it

«Noi siamo terra, ma ci hanno sempre allontanato dalla terra», inizia così il documentario  Urbano e rurale - Orti in città  prodotto da Agritettura 2.0 e Uncoso Factory, e finanziato dal Miur, nell’ambito di un progetto che promuove l’urban farming nella area metropolitana di Napoli. Il documentario, ideato da Federica Russillo e Simona Panaro, dà voce a chi negli anni ha fatto nascere, curato e coltivato gli orti urbani intorno Napoli. Il contatto con la terra diventa curativo, rigenerante: «Venire qua è tornare a gustarsi la vita». Nessuno si occupa solo del suo orticello, ma di «costruire frammenti di bellezza in città». Da Scampia al rione Sanità, da Bacoli a Pozzuoli a Portici, gli orti urbani sono macchie di colore, squarci di verde, alberi di arance, fiori e terra salvata dal cemento, dall’incuria e dalla criminalità. Frequentati da scolaresche, famiglie, giovani e anziani, da chi soffre di dipendenze e da chi è alla ricerca di se stesso.

Toccanti testimonianze si intrecciano da una periferia all’altra: «Vengo dalla strada, sono cresciuto nella strada, noi non lo sappiamo più, quanto la terra trasmette amore, serenità».

Emerge potente il diritto dei cittadini di avere l’erba sotto ai piedi, di mettere le mani in terra. «Abitiamo a due minuti da qui» dice una famigliola «in mezzo alla città, ma a due passi dall’orto. Se per pranzo ci serve l’insalata, veniamo a prenderla. La gioia di sporcarsi le mani nella terra è una gioia che ci hanno rubato nell’infanzia e vogliamo restituirla ai bambini di oggi».

Più orti in città di Portici, l’Orto delle meraviglie di Pozzuoli, l’Orto sociale della salute e del benessere, il Giardino delle farfalle, l’Orto Palomar, il Giardino dei Templari, gli orti La mela insana, la comunità rurale urbana di Vigna San Martino, la Masseria Antonio Esposito Ferraioli, il Parco Cerillo a Bacoli sono le realtà protagoniste di questo documentario che racconta la bellezza e la meraviglia di un equilibrio da ricostruire.

Eventi con l’ospitalità del Museo del Paesaggio e la collaborazione dell’Associazione Gabaré.




Redazione

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