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Copertina | 04 ottobre 2026, 06:00

Alessandro Ciapponi alla guida di Fisi Vco: al centro gli atleti e il futuro dello sport

Il nuovo consiglio direttivo della Federazione Italiana Sport Invernali è già al lavoro per la prossima stagione, con l'incognita della riapertura degli impianti di Vigezzo e Formazza

Alessandro Ciapponi alla guida di Fisi Vco: al centro gli atleti e il futuro dello sport

È stato eletto nei giorni scorsi il nuovo consiglio direttivo della sezione Verbano Cusio Ossola della Fisi - Federazione Italiana Sport Invernali: alla guida del comitato provinciale è stato eletto Alessandro Ciapponi, che ricoprirà il ruolo di presidente per i prossimi quattro anni.

“Abbiamo inaugurato questo nuovo quadriennio - spiega il neopresidente - con un gruppo totalmente rinnovato e molto motivato. Il nostro obiettivo principale è quello  di costruire un percorso condiviso con i club del territorio e i tecnici, avviando una confronto sereno e prolifico”.

Per quanto riguarda lo sci alpino, "la nostra struttura tecnica, guidata dal responsabile Corrado Sandretti - sottolinea Ciapponi - è già al lavoro per elaborare nuove proposte, con lo scopo di prolungare la permanenza degli atleti nel mondo dello sport agonistico e, dall’altro lato, coinvolgere nuovi ragazzi”. Soddisfazione anche sul versante dello sci di fondo: “In questa disciplina possiamo già contare su atleti di altissimo profilo, che portano alto il nome del nostro territorio a livello internazionale. Speriamo che il loro successo sia un buon auspicio per il futuro e che il movimento possa arricchirsi sempre di più di nuovi talenti”.

C’è però un nodo di fondamentale importanza, per il quale il nuovo presidente Ciapponi non nasconde un certo timore: “Siamo preoccupati per la situazione di diversi impianti, in particolare quelli della Piana di Vigezzo e della Val Formazza, che al momento sono chiusi. Come sappiamo, sono al centro di vicende amministrative complesse, che non ci assicurano di poter dare il via alla prossima stagione”. L’eventuale mancata riapertura degli impianti per la stagione invernale, infatti, potrebbe provocare non pochi problemi alla federazione: “La nostra preoccupazione più grande riguarda il futuro: si tratta di impianti che sono molto importanti per l’avviamento di bambini e ragazzi allo sci alpino. Il nostro timore è che possa crearsi un vuoto”.

l.b.

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