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Copertina | 01 settembre 2026, 06:00

TT Ossola2000, 50 anni di storia con la racchetta in mano: da un torneo estivo a cento tesserati

Nel 1976 l'idea di Stefano Mura e Bruno Colusso diede vita al primo sodalizio ossolano. Oggi la società, presieduta da Marco Calella, conta nove squadre, due impegnate nei campionati nazionali e 35 giovani del vivaio

TT Ossola2000, 50 anni di storia con la racchetta in mano: da un torneo estivo a cento tesserati

Cinquant'anni di storia, di racchette, palline, vittorie, trasferte e soprattutto di passione. È il traguardo che si appresta a celebrare il Tennis Tavolo Ossola, una realtà che affonda le proprie radici nell'estate del 1976, quando Stefano Mura e Bruno Colusso durante un torneo di ping pong in Ossola, ebbero l'idea di creare una società capace di offrire ai ragazzi e agli appassionati della zona la possibilità di praticare questo sport.

All'epoca il tennis tavolo in Ossola era ancora un'attività praticata soprattutto da appassionati, ma mancava un sodalizio organizzato. I due promotori riuscirono a coinvolgere una ventina di persone e, non trovando inizialmente a Domodossola una palestra disponibile, si trasferirono a Villadossola, dove il presidente del Circolo ARCI UISP mise a disposizione una stanza. Con la collaborazione di Giorgio De Cerce, allora presidente provinciale della FITeT, nacque alla fine del 1976 il T.T. Arci Uisp La Lucciola di Villadossola, subito impegnato nei tornei provinciali e regionali e nel campionato di serie D maschile.

La storia della società è poi passata attraverso diverse trasformazioni e sedi. Nel 1978 nacque l'U.S. T.T. Piedimulera, mentre Mura e Colusso riuscirono successivamente a portare l'attività a Domodossola. Nel 1982 le due realtà si unirono e l'U.S. T.T. Piedimulera raggiunse rapidamente la serie C nazionale. Il 4 gennaio 1986, con il trasferimento definitivo a Domodossola, nacque ufficialmente il T.T. Ossola 2000 Domodossola, la società che nel corso degli anni avrebbe scritto pagine importanti del tennis tavolo ossolano.

Gli anni Novanta furono quelli della grande crescita agonistica. Nella stagione 1989/90 arrivarono la promozione della prima squadra in serie B2 e della seconda in serie C, mentre nel 1993/94 la formazione di B1 conquistò la promozione in A2. La società arrivò così a confrontarsi con il massimo livello nazionale, disputando per tre stagioni il campionato di A2 e arrivando anche ad acquisire il diritto a disputare la serie A1.

Nel corso della sua storia il TT Ossola ha continuato a investire anche sul settore giovanile, organizzando corsi di avviamento allo sport e partecipando ai Giochi della Gioventù. Dal vivaio sono emersi diversi talenti, mentre non sono mancate le soddisfazioni a livello nazionale, come il titolo italiano di doppio misto conquistato da Alessandro Bertagna e Valentina Manoni nel 2007. Nello stesso periodo la società festeggiò il trentennale con una grande cena alla quale parteciparono oltre 110 persone.

Un altro capitolo importante arrivò nel 2010, quando Stefano Mura lasciò la presidenza a Marco Calella, già da anni impegnato al suo fianco nella gestione sportiva e societaria. Una sorta di passaggio di testimone tra il fondatore e colui che avrebbe continuato a portare avanti il progetto.

Oggi, a cinquant'anni da quella prima intuizione nata durante un torneo estivo, il tennis tavolo ossolano vive una nuova stagione di crescita. 

"Dopo il Covid il numero degli iscritti e delle persone che si sono appassionate al tennis tavolo è aumentato in maniera considerevole - spiega il presidente Marco Calella - La pandemia, paradossalmente, ha contribuito a far conoscere ulteriormente questa disciplina. Il tennis tavolo era infatti stato riconosciuto come attività di interesse nazionale e, grazie alle caratteristiche del gioco, che permettono di mantenere una certa distanza tra i giocatori, era tra le attività sportive che potevano essere praticate nel rispetto delle disposizioni dell'epoca. Con la ripresa delle attività, l'interesse è cresciuto rapidamente. e siamo passati dai circa 35 iscritti di qualche anno fa agli attuali 100, e oggi abbiamo nove squadre, di cui due impegnate nei campionati nazionali, una formazione maschile in C1 e una squadra femminile. Abbiamo inoltre quattro livelli regionali e ben 35 ragazzi nel settore giovanile".

Una crescita che ha reso necessario anche ampliare gli spazi a disposizione. La società ha attivato una sede distaccata a Gozzano e oggi gestisce il Pala CSI di Villadossola, mentre gli allenamenti proseguono il martedì nelle palestre di Domodossola e il giovedì nella palestra di Preglia. "Abbiamo bisogno di distribuire gli iscritti nelle diverse sedi perché siamo davvero tanti e il nostro sport ha una caratteristica precisa: le gare e gli allenamenti si svolgono sul tavolo, quindi gli spazi sono necessariamente limitati".

Ma perché il tennis tavolo continua ad attirare così tante persone, anche dopo tanti anni? Per Calella la risposta è anche nella memoria e nella familiarità di un gioco che appartiene alla cultura sportiva di moltissimi italiani. "Tutti abbiamo giocato a ping pong almeno una volta nella vita. È un gioco che conosciamo, che ci fa tornare un po' ragazzini. Poi naturalmente non tutti si appassionano fino al punto di continuare e arrivare all'agonismo, ma sono tanti quelli che decidono di farlo".

Una crescita che ha portato anche riconoscimenti ufficiali. "Due anni fa infatti il TT Ossola è stato premiato dal Comitato regionale proprio per la crescita della nostra squadra e della società" - ricorda il presidente.

Ora, dunque, è tempo di festeggiare un traguardo che racchiude mezzo secolo di storia. Per il cinquantesimo anniversario il TT Ossola ha organizzato una festa campestre alla Prateria, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre. Naturalmente non potrà mancare il tennis tavolo, con il ping pong protagonista delle giornate, ma ci saranno anche musica, divertimento e buon cibo.

La domenica sarà inoltre dedicata al pranzo sociale, con la presenza dei vecchi giocatori, per riunire idealmente le diverse generazioni che hanno fatto parte della storia della società.  

Miria Sanzone

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