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Copertina | 29 marzo 2026, 06:00

Giorgio Bartolucci protagonista al Vinitaly

L'ossolano tra i quattro chef selezionati per “Momenti d’Autore” con un menu ispirato al territorio

Giorgio Bartolucci protagonista al Vinitaly

Ci sarà anche lo chef ossolano Giorgio Bartolucci tra i protagonisti dell’edizione 2026 di Vinitaly, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile. Il patron dell’Atelier Restaurant di Domodossola, membro dell’Associazione Jeunes Restaurateurs Italia dal 2019, è stato selezionato per partecipare allo spazio “Momenti d’Autore”, l’iniziativa dedicata all’alta ristorazione all’interno della prestigiosa fiera vitivinicola.

Un contesto di rilievo internazionale che vedrà ogni giorno alternarsi chef di primo piano, chiamati a proporre menu raffinati in una formula dinamica pensata per il pubblico professionale: una sorta di self-service d’eccellenza, capace di coniugare qualità e fruibilità. Accanto al menu completo, articolato in entrée, primi, secondi e dessert, con opzioni vegetariane, ogni chef presenterà anche un signature dish in edizione limitata.

Per la giornata del 12 aprile, Bartolucci porterà a Verona una proposta gastronomica fortemente identitaria, costruita come omaggio al territorio ossolano, da sempre fonte di ispirazione e materia prima per la sua cucina. Un approccio contemporaneo, attento all’equilibrio tra estetica e composizione, che punta a valorizzare al massimo l’ingrediente originario.

"Devo la mia conoscenza del mondo vinicolo all’associazione Jre-Italia, che ci coinvolge costantemente in percorsi di crescita e approfondimento - spiega lo chef -. Considero il vino un infinito arcobaleno da assaporare, sia come accompagnamento sia come completamento dei miei piatti. Per orientarmi in questo universo mi affido al nostro sommelier, che gestisce una cantina con oltre mille etichette”.

Il menu pensato per “Momenti d’Autore” riflette questa visione. Si apre con un gateau di ricotta dal cuore morbido di Bettelmatt e crudo della Valle Vigezzo, proposto anche in versione vegetariana con verdure. Il primo è un risotto al Prunent, Monscera e mirtilli di montagna, mentre tra i secondi spicca la guancia di Fassona con patata affumicata, porcini e melograno, affiancata da un’alternativa vegetariana a base di uova, patate e tartufo. Chiude il percorso un dessert intitolato “Zabaione Innovazione”, con fragole, mango e gelato alle bacche di vaniglia, accompagnato da grissini di produzione propria. A completare l’esperienza, il signature dish realizzato in sole trenta porzioni: un cubo di coda con patate soffici, mela Annurca e bagnetto rosso piemontese, sintesi della ricerca dello chef tra tradizione e contemporaneità.

La partecipazione a Vinitaly rappresenta per Bartolucci anche l'occasione per portare l’Ossola e le sue eccellenze gastronomiche in uno dei palcoscenici più importanti del settore.

Miria Sanzone

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