Giornata di inaugurazioni quella di ieri ad Omegna. Al mattino taglio del nastro per il nuovo parcheggio alla Madonna del Popolo, nel tardo pomeriggio, sotto un sole cocente, tolto il velo sulla stele che ricorda Vittorio Beltrami e sul secondo origami donato dall'ingegner Mongiardino, ribattezzato Ali di Pace, nel giorno dell'81esimo anniversario di Hiroshima.
Presenti il sindaco Daniele Berio, gli assessori Desanti, Gemelli e Moscatiello, la presidente del consiglio Lucia Camera, i figli di Vittorio Beltrami, Claudia e Gianluca, il parroco don Gianmario Lanfranchini, il presidente della Casa Resistenza z Piero Fornara di Novara, Paolo Cattaneo , ed il senatore Enrico Borghi.
Proprio quest'ultimo ha delineato un ricordo di Beltrami toccante e sentito. "Ricordare, dal latino, significa mettere nel cuore. Ed è proprio questo che facciamo oggi: celebrare una persona dagli altissimi valori morali, un esempio per molti di noi, in politica e nella vita quotidiana. Un uomo schietto, integerrimo, che sapeva cosa significa rappresentare una comunità a tutto tondo - ha sottolineato Borghi.
La stele che ricorda Beltrami, progettata dall'architetto Bianchetti, ha un bozzetto in bronzo del Sacrario dei Partigiani di Angelo del Devero e una frase significativa, dello stesso Beltrami, che recita cosi "la stessa vituperata politica dovrà tornare ad essere testimonianza di idee, di progettualità, di servizio nella solidarietà, del sincero confronto tra quanti vorrebbero ritornare ad impegnarsi contro interessi forti".


























