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Politica | 24 luglio 2026, 18:10

Circolo dei Lettori, la replica dell'amministrazione: "Accordo insostenibile per il comune"

"L'accordo firmato da chi ci ha preceduto gravava sui portafogli dei cittadini con un contributo annuo di 130.000. Stresa può contare su una divisione delle spese con altri enti"

Circolo dei Lettori, la replica dell'amministrazione: "Accordo insostenibile per il comune"

L'amministrazione comunale di Verbania replica alle dichiarazioni del segretario cittadino del Pd, Giacomo Molinari, sul trasferimento del Circolo dei Lettori a Stresa. “Un’uscita che aspettavamo al varco, ma che fosse così masochista, onestamente, non lo avevamo previsto”, si legge nella nota dell’amministrazione.

“Prima di parlare di scelta miope - prosegue la nota - il Partito Democratico dovrebbe spiegare ai cittadini di Verbania perché quell'accordo, così come firmato dalla precedente amministrazione, gravava sui portafogli dei cittadini con un contributo annuo di 130.000 euro per 22 eventi spalmati in un anno, l’utilizzo in comodato gratuito di Palazzo Pretorio il cui intervento di ristrutturazione è costato al comune di Verbania circa 700.000 euro, con l'impiego di personale comunale dedicato e con tutte le spese di gestione dell'immobile a carico del solo comune. Non un euro di questi costi era condiviso con altri enti. Tutto a carico del comune per circa complessivi 180mila euro”.

“A Stresa, invece - sottolinea l’amministrazione - il progetto nasce come collaborazione a tre tra regione Piemonte, Fondazione Circolo dei Lettori e comune di Stresa, senza che risulti alcuna concessione gratuita di un immobile pubblico né l'impiego di personale dedicato a carico di quel comune. È esattamente la sostenibilità che a Verbania mancava. Rescindere quell'accordo non è stata una rinuncia alla cultura, ma un atto di rivendicazione di questa amministrazione a tutela dei cittadini e delle loro risorse: non possiamo accettare che i portafogli dei verbanesi continuino a sostenere impegni economici sproporzionati, ereditati senza una verifica seria della loro sostenibilità”.

“Chi ha firmato l'accordo originario si è reso conto delle condizioni della convenzione sottoscritta? Chi ha firmato spieghi perché si era deciso di caricare sui portafogli dei cittadini di Verbania un impegno economico e immobiliare che altri comuni ottengono con una spesa molto più contenuta e condivisa con altri enti? Il Pd lo spieghi con altrettanta chiarezza e trasparenza ai cittadini, prima di parlare di miopia culturale altrui. Questa amministrazione - conclude la nota - ha il dovere di valutare la sostenibilità di ogni impegno di spesa, soprattutto quando riguarda accordi ereditati e fallimentari per afflusso di pubblico e penetrazione in città. La cultura resta una priorità per Verbania, ma va costruita con progetti sostenibili e trasparenti, non con convenzioni che pesano sui cittadini senza un adeguato ritorno”.

l.b.

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