Casa Riformista insiste sulla richiesta di un Consiglio comunale aperto sulla vicenda del Verbania Calcio, già proposta in una mozione depositata da settimana sulla quale, è lecito supporre, non si sia raggiunto il numero minimo di firme richiesto per la convocazione d’’ufficio da parte del Presidente, Sergio Baldan.
Tre i punti sui quali l’eventuale Consiglio aperto dovrebbe dibattere: la mancata iscrizione del Verbania Calcio al campionato d’’Eccellenza, “fatto inedito e gravissimo, che ha trovato riscontro in testate giornalistiche nazionali; il passaggio sul proscenio dello stadio Pedroli dalla società bianco cerchiata all’Esio Verbania con richiesta di rinominarsi in Verbania 1959, “con il benestare di un noto ex senatore verbanese (Enrico Montani, ndr); la gestione dello stadio Pedroli, che “tornerà in capo al Comune, con tariffe deliberate di 650 euro per ciascuna partita e 300 per ciascun allenamento”.
“La Prima domanda che poniamo al sindaco – si legge nella nota di Casa Riformista – è semplice: la Giunta intende confermare queste tariffe o delibererà un nuovo costo ‘ su misura’ per Esio Verbania? Seconda questione: il settore giovanile. Questa nuova formazione possiede un settore giovanile? Il sindaco parla di un ‘grande piano per il settore giovanile’ ma ci chiediamo: scopre soltanto ora l’importanza dei giovani? Non sa che da anni il movimento si regge sull’impegno delle famiglie, mentre a bilancio comunale le risorse destinate sono pari a zero? Ricordiamo inoltre che i 700.000 euro destinati al campo di Possaccio sono stati revocati proprio dell’amministrazione Albertella, nel luglio 2025, adducendo come motivazione che serve rifare il Pedroli. Ultimo quesito; il contenzioso legale In cosa consiste esattamente il contenzione legale insorto tra l’Amministrazione e il Verbania Calcio? Quali sono i rischi, patrimoniali e d’immagine, che ricadranno sul Comune e sull’interza collettività”. Questioni che, per Casa Riformista, andrebbero dibattute in un Consiglio comunale aperto.














