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Attualità | 23 aprile 2024, 09:30

Una mostra celebra i 20 anni di collaborazione tra Auxologico e la Romania

L'inaugurazione dell'esposizione "Nostalgia del Paradiso" di Gianina Mihaela BUrca è stata l'occasione per sottolineare l'importanza della cooperazione tra le nazioni

Una mostra celebra i 20 anni di collaborazione tra Auxologico e la Romania

È stata inaugurata sabato 20 aprile nella sede verbanese di Auxologico a Villa Caramora la mostra artistica “Nostalgia del Paradiso” di Gianina Mihaela Burca. La mostra ha un grande significato umano e simbolico, in quanto sintetizza la collaborazione tra nazionalità differenti, l’integrazione lavorativa e sociale di stranieri presso gli ambiti nazionali, in questo caso di nazionalità romena, e non da ultimo la speranza in un avvenire comune di pace e solidarietà, come hanno espresso le autorità presenti all’inaugurazione.

I rapporti di collaborazione tra Auxologico e la Romania hanno una lunga e consolidata storia. I primi contatti risalgono a un altro periodo critico della sanità nazionale, oltre l’attuale, vale a dire a due decenni fa quando ci si trovò di fronte a una drammatica carenza di personale sanitario qualificato per le attività ospedaliere, in particolare di personale infermieristico.

“Venti anni fa - ricorda il presidente di Auxologico Mario Colombo - con l’aiuto di un sacerdote di nazionalità romena, don Valentin Cochior, entrammo in contatto con la regione di Bacau nel nord est della Romania e con tante donne e uomini, infermieri professionali, che scelsero l’Italia per il loro progetto di vita e di lavori. Si tratta di un esempio di integrazione e condivisione dei comuni valori cristiani a favore della cura delle persone”.

Liliana Iacob, Console Generale di Romania a Milano ha esordito dicendo: “Sono molto lieta di prendere parte a questa serata organizzata a coronamento della mostra. Ci tengo a rivolgere i miei sinceri e sentiti complimenti alla signora Burca, perché ci incanta con la sua meravigliosa pittura. Gli artisti spesso sono i migliori ambasciatori dei loro paesi, creando una maggiore consapevolezza fra le nazioni e quindi comprensione reciproca, presupposto indispensabile per il successo del progetto europeo e di un futuro comune. Desidero congratularmi con il presidente della struttura sanitaria di Auxologico dr. Colombo per l’attività che svolge per l’inclusione anche dei nostri cittadini, ma soprattutto per il sentimento d’amore che ha sempre dimostrato verso la Romania”.

Il Console Generale di Romania a Torino Cosmin Dumitriescu ha aperto il suo intervento elogiando prima di tutto il contesto di Verbania: “Per la verità sono molto impressionato da questa città così benedetta nel potere vivere tutta questa meraviglia. Arrivando qui in auto ho pensato alla mostra, alla nostra comunità italo-romena che vive qui e pensando anche a come si sono trovate queste persone tra le montagne. Una volta vista la città ho capito il perché: congratulazioni a tutti coloro che hanno edificato questa bellissima realtà cittadina. Sono molto onorato e felice di essere qui oggi per il vernissage di questa mostra, prima di tutto per conoscere la gente che vive qui, le autorità e per godere di questa arte. Il presidente Colombo diceva che ci uniscono le “esperienze”, aspetti importanti della vita come possono essere quelli della sanità. Ci uniscono tante cose, ci unisce la nostra attività di italiani e romeni, la nostra storia, gli ideali, i valori. Si dice che la vera definizione di una comunità è quel gruppo di persone che condivide gli stessi valori e gli stessi ideali. Così ci troviamo condividendo questi valori di civiltà, di pace, di cristianesimo, di democrazia e di libertà. E questa libertà ha portato tanti nostri connazionali qui negli ultimi trenta anni”. 

In Auxologico lavorano oggi con professionalità e passione professionisti sanitari che provengono da ben 53 nazioni differenti accomunati da un unico obiettivo: prendersi cura della sofferenza degli altri. Di conseguenza questa mostra, al di là del valore estetico, rappresenta per Auxologico la testimonianza della fattiva collaborazione tra persone provenienti da nazioni differenti, ma tutte appartenenti ad un’unica famiglia umana. E l’arte, per definizione, non ha confini e accomuna tutti quanti. Tante le persone che hanno partecipato alla semplice e intensa inaugurazione apprezzando le opere di Gianina Mihaela Burca, infermiera di Auxologico Piancavallo, che rimarranno esposte in Villa Caramora fino al 4 maggio.

Comunicato stampa

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