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Eventi | 28 novembre 2023, 15:50

L'associazione Hospes al Quirinale per il Premio Nazionale Alberto Gozzi

Una delegazione ha accompagnato a Roma gli studenti vincitori del concorso per essere premiati

L'associazione Hospes al Quirinale per il Premio Nazionale Alberto Gozzi

Il 24 novembre una raccolta delegazione dell’associazione Hospes, composta dal presidente prof. Riccardo Fava Camillo, i consiglieri prof. Roberto Abbondio, prof.ssa Silvia D’Ilario (anche fiduciaria della sezione Amira Piemonte Orientale), prof. Franco FilippiniSelene Mazzoni, insieme al Cav. Valerio Beltrami, presidente Nazionale di Amira, il Cav. Uff. prof.ssa Gabriella Colla Marco Cicchelli, membri della giuria nel Premio Nazionale Alberto Gozzi – Le Alte Mete,  con i vincitori del concorso e le nipoti del professor Gozzi, Ornella e Clelia Gozzi sono stati accolti con ospitalità e disponibilità presso il Palazzo del Quirinale, a Roma.

All’ingresso del cortile interno della residenza presidenziale, il dott. Domenico Santamaria, attuale Sovrintendente ai Servizi di Ristorazione e d’Ospitalità, ha espresso la sua immensa gratitudine nel poter accogliere Hospes nelle sale del Quirinale; a ricordo del professor Alberto Gozzi, Sovrintendete ai Servizi di Sala e Cucina per ben tre Presidenti della Repubblica - Scalfaro, Ciampi e Napolitano - afferma che “è una persona alla quale devo molto, che mi ha aiutato a raggiungere il ruolo che ricopro oggi, e vedere qui con voi il professor Franco Filippini, me lo ricorda ancor più con grande emozione”. 

Successivamente, la delegazione è stata accompagnata alla scoperta delle sale con grande maestria, conoscenza ed “amore per la storia” da Angelo Rossini, una figura chiave per il Palazzo del Quirinale. Egli ricopre il ruolo di responsabile delle sale di rappresentanza, quasi come un “custode”, che sorveglia tutto l’immenso patrimonio artistico culturale di cui le sale sono ricche, ed è anche memoria di numerosi aneddoti che caratterizzano ogni angolo del palazzo. Il Quirinale fu portato a compimento nel corso del pontificato di Paolo V Borghese. Nel 1870, dopo la breccia di Porta Pia e l'annessione di Roma al Regno d'Italia, il Palazzo divenne residenza della famiglia reale. Poi, nel 1946 entrò a far parte dei beni del demanio pubblico e con la presidenza Einaudi, fu designato a tutti gli effetti come sede istituzionale del Presidente della Repubblica. 

La visita è iniziata con il Salone dei Corazzieri, poi, la Cappella Paolina, architettonicamente gemella della Cappella Sistina (ma senza i meravigliosi affreschi michelangioleschi), dove, prima che il palazzo divenisse dimora dei regnanti, si svolgevano i riti di inumazione del papa defunto e quelli di elezione del nuovo pontefice. Poi la delegazione è stata accompagnata nell’ufficio del Presidente della Repubblica, nel quale si tengono anche importanti vertici bilaterali e multilaterali con i capi di Stato ospiti, mentre nella sala adiacente, vengono ospitate le riunioni del Consiglio Supremo della Difesa. Successivamente, si trova la Sala del Bronzino, oggi adibita a luogo di incontro del Presidente della Repubblica con i Capi di Stato ospiti e le loro delegazioni. Di seguito è stato possibile ammirare la stupefacente Sala degli Specchi e il maestoso Salone delle Feste, considerato il cuore pulsante del Quirinale, che ospita cerimonie, pranzi di Stato e il giuramento del nuovo governo.

La visita è proceduta con la visione degli ambienti di servizio a contorno delle Sale, nei quali in particolar modo, operavano attentamente il professor Alberto Gozzi e i suoi collaboratori. Tra questi Maurizio Mura, attualmente responsabile del settore “Vaselle”, ha affermato che “avere Hospes al Quirinale è per me motivo di orgoglio e di commozione. Il prof. Gozzi per me è stato fondamentale, perché mi ha insegnato tutto quello che so. Ero giovanissimo quando ho iniziato a lavorare qui e per me è stato soprattutto un maestro di vita.” Nella collezione delle porcellane del Quirinale si conservano oggetti singoli e servizi da tavola delle principali manifatture europee del secolo XVIII (Meissen, Vincennes e Sèvres, Vienna, Doccia) e XIX (Meissen, Berlino, Vienna, Parigi, Richard, Ginori, Worcester), nel suo complesso sono circa 38.000 i pezzi custoditi al Quirinale. 

L’esclusiva visita termina nella “Cucina Grande” del palazzo del Quirinale, luogo da cui, nei primi anni ’90, è cominciata l’attività di consulente del prof. Gozzi. L’attuale organizzazione, infatti, la si deve all’intervento del maestro, il quale la fece ristrutturare secondo moderni e lungimiranti canoni, per cui ancora oggi risulta essere al passo con i tempi. Ad accogliere gli ospiti nell’office della cucina si trovano il dott. Domenico Santamaria, l’executive chef Fabrizio Boca e la dott.ssa Anna Maria Monorchio, capo servizio ad interim Ufficio Rapporti con la Società Civile e per la Coesione Sociale, e buona parte delle brigate di sala e di cucina. Molti di loro hanno lavorato con il prof. Gozzi e sono accorsi per condividere i loro ricordi e per salutare il prof. Franco Filippini, più volte a fianco del maestro anche nelle sale del Quirinale.

Le premiazioni si aprono con la consegna del prestigioso riconoscimento qual è la Medaglia del Presidente della Repubblica, conferito al Premio Nazionale Alberto Gozzi – Le Alte Mete.

Successivamente è la volta dei vincitori del Concorso: 1° classificato, lo studente Andrea Di Persio dell’Istituto “Mellerio Rosmini” di Domodossola, accompagnato dal prof. Damiano Oberoffer con una borsa di studio di € 500,00 messa a disposizione dal Lions Club di Omegna, Tegamino “Alessi” e tessera Amira 2024. Al 2° posto, Luisa Nosayawe Emovon dell’Istituto “Giuseppe Ravizza” di Novara, accompagnata dal prof. Pasquale Rottura con una borsa di studio di € 300,00 messa a disposizione dal Lions Club di Omegna e Tegamino “Alessi”. Al 3° posto, Mattia Ponticelli della scuola professionale provinciale alberghiera "Cesare Ritz" di Merano, accompagnato dal prof. Pietro Palamara con una borsa di studio € 200,00 messa a disposizione dal Lions Club di Omegna e Tegamino “Alessi”. È stata poi premiata anche Marina Altagracia Rosario Fajardo, accompagnata dal prof. Carmelo Vullo con il Premio Speciale “Città di Stresa”, il quale consiste in una borsa di € 400,00 messa a disposizione dal Comune di Stresa e tessera Amira 2024.

Nel mentre, il dott. Santamaria racconta rammaricato che, durante l’aggravamento della malattia che ha allontanato il maestro Gozzi dal mondo esterno, ha cercato di contattarlo, senza riuscirci, perché finalmente, un altro dei suoi grandi progetti aveva visto la realizzazione: il Presidente Sergio Mattarella, nel 2020, ha istituito ufficialmente il Settore di Ricevimenti e Ristorazione del Quirinale. Quando, negli anni ’90, il Prof. Gozzi è giunto a Palazzo come consulente, fu nominato sovrintendente ai settori di sala e cucina, ma comprendendo le realtà complesse che confluivano in questa carica, aveva ipotizzato una riorganizzazione diversa e più funzionale. Grazie a lui e alla sua lungimiranza, oggi il Settore di Ricevimenti e Ristorazione del Quirinale è composto dall’Economato per la gestione dei fornitori, controllo e verifica di ordini e spese, dal settore Servizio sala e vini ed è stata istituita la figura del direttore di sala. La struttura organizzativa viene lasciata libera di agire, con scelte mirate sui produttori, prediligendo realtà che non fanno grandi produzioni.

Quest’esperienza meravigliosa di ospitalità e qualità non verrà mai dimenticata da Hospes e da tutti i partecipanti. La visita si conclude nel “verde” del palazzo presidenziale, tra fontane nascoste, palme e piante di ogni tipo, racconti di banchetti ed eleganti mis en place, il tutto contornato da una vista “mozzafiato” a 360° sulla città eterna.

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