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Cronaca | 03 giugno 2021, 12:10

Mottarone, sentiti dagli inquirenti altri dipendenti della Funivia

Non si esclude ci possano essere nuove iscrizioni sul registro degli indagati

Mottarone, sentiti dagli inquirenti altri dipendenti della Funivia

I carabinieri della compagnia di Verbania hanno continuato ieri, nonostante il giorno di festa, alcune attività di investigazione nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Verbania per stabilire le cause e i responsabili del tragico schianto della funivia del Mottarone, che il 23 maggio e' costato la vita a 14 persone.

Hanno lavorato sulle carte ma anche sentendo alcuni dipendenti della funivia. Il punto e' sempre lo stesso: la procuratrice della Repubblica Olimpia Bossi vuole capire chi sapeva dell'utilizzo dei cosiddetti "forchettoni" per bypassare un problema di cattivo funzionamento dell'impianto idraulico dei freni di emergenza. Anche se la Procura e' stata molto cauta in merito, non si esclude che ci possano essere nuove iscrizioni al registro degli indagati, per quanto riguarda gli altri dipendenti delle Funivie, quelli che, secondo quanto affermato da Gabriele Tadini, avrebbero dato seguito al suo ordine di non rimuovere i ceppi dal sistema di freni d'emergenza.

In questo caso la fattispecie per cui si potrebbe ipotizzare di procedere sarebbe il concorso nel reato di cui all'articolo 437 comma 2 del Codice Penale, cioe' per aver rimosso sistemi finalizzati a prevenire infortuni o disastri. L'articolo del codice per questo specifico reato prevede la reclusione da sei mesi a cinque anni.

ECV

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