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Politica | 07 maggio 2021, 17:30

Comitato difesa Castelli, Martinelli (Nazionalpopolari): “Perplessi che i promotori siano dell’area politica cha aveva approvato l'ospedale unico”

“La scelta di allora ha dato alla Regione l’alibi per considerare l'ospedale verbanese sacrificabile”

Comitato difesa Castelli, Martinelli (Nazionalpopolari): “Perplessi che i promotori siano dell’area politica cha aveva approvato l'ospedale unico”

Riceviamo e pubblichiamo.

Apprendiamo dalla stampa che è in fase di costituzione il “Comitato difesa Ospedale Castelli 2021”, promosso da alcuni Consiglieri comunali di Verbania.

L’aggiunta dell’anno 2021 è pertinente, perché il “Comitato Difesa Ospedale Castelli” era già stato costituito agli inizi degli anni 2000 da chi scrive e da altre persone, per contrastare l’ipotesi di Ospedale Unico, proposta poi bocciata anche dai cittadini verbanesi nel Referendum del 2004.

La nostra di allora non era e non è stata una battaglia campanilistica e divisiva, tanto è vero che dopo poco tempo il nome del nostro Comitato era stato cambiato in “Comitato difesa ospedali del VCO”, che poi dopo qualche tempo sarebbe confluito nel “Comitato Salute Vco”.

Quello che lascia perplessi è che gli attuali promotori fanno parte di quell’area politica che, nel 2015 tramite il suo massimo rappresentante e attuale Sindaco di Verbania, aveva approvato nella Conferenza dei Sindaci la proposta della Regione di costruire un nuovo Ospedale unico a Ornavasso e si era impegnata a “variare il piano regolatore per poter vendere gli immobili dell’Ospedale Castelli”, che quindi sarebbe stato chiuso e smantellato.

Non sappiamo se gli attuali  promotori abbiano capito che proprio la scelta di allora ha dato alla Regione l’alibi per considerare il “Castelli” sacrificabile, perché così sarà, in quanto la promessa di mantenervi il DEA è solo la solita presa in giro, perché la vicenda del 2015 era proprio nata dalla volontà della Regione di chiudere uno dei due DEA della Provincia.

Per quanto ci riguarda ribadiamo che la nostra Provincia deve avere DUE ospedali generalisti, a Verbania e a Domodossola, con due DEA, oltre all’Ospedale parzialmente privatizzato di Omegna, perché le normative della legge sulla Sanità basate solo su numeri statistici e sui risparmi da fare (e si sono visti i risultati con la tragedia della pandemia!) , vanno calate sui territori e vanno considerate le distanze e le carenze di viabilità tra i principali centri e le vallate, a meno ché la tanto enfatizzata “specificità montana” non sia un’altra presa in giro”.

 

 

 

Adriano Rebecchi Martinelli

 

 

Federazione Nazionalpopolari

del Verbano-Cusio-Ossola e Novara

Comunicato Stampa

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