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Sanità | 08 aprile 2021, 10:00

Riorganizzazione sanità, Comitato salute VCO: “Tutto procede senza consultare il territorio”

“L’Ires, organismo finanziato dalla Regione, non poteva che finalizzare lo studio ai voleri di questa amministrazione regionale”

Riorganizzazione sanità, Comitato salute VCO: “Tutto procede senza consultare il territorio”

Riceviamo e pubblichiamo.

Cominciano a filtrare le conclusioni a cui sarebbe giunto l’IRES regionale a cui era stato affidato lo studio per rivedere l’organizzazione ospedaliera del VCO. L’avevamo detto subito che l’IRES essendo un organismo finanziato dalla Regione non poteva che finalizzare lo studio ai voleri di questa amministrazione regionale. Così è stato fatto. Quindi nuovo ospedale in Ossola e il Castelli finto ospedale con un Pronto soccorso perché parlare di DEA è malafede, che farà continuare a vivere il COQ di Omegna a spese del Castelli.

Il tutto senza consultare il territorio come invece aveva fatto l’Amministrazione regionale precedente, ma questi hanno paura di essere smentiti e si sono fatti beffe delle richieste di Medici, Sindaci, Amministratori, Sindacati, Associazioni imprenditoriali e non ultimi dei cittadini. Preferiscono decidere in quattro nel chiuso di una stanza come aveva fatto nel 2000 l’allora Giunta regionale. Quando, in presenza di uno studio indipendente da lei commissionato, quindi fuori dalla politica, che aveva indicato in Gravellona la sede ideale per un nuovo ospedale per il VCO, commissionò all’ARESS, madre di questa IRES, un nuovo studio che scopiazzando il precedente testo, piegò le conclusioni ad esigenze diverse indicando Piedimulera come sede ideale per il nuovo ospedale. Abbiamo visto come è finita. Abbiamo perso 25 anni.

Altro che democrazia! Questa è una prepotenza bella e buona a scapito della maggioranza dei cittadini di questo territorio. Ci siamo sempre rifiutati di trasformare il problema della sanità in una guerra di campanile come invece hanno fatto altri, incluso il nostro rappresentante in Consiglio regionale che l’imparzialità non sa nemmeno cosa sia. Certo che se qualcuno per ragioni elettorali ti propone di costruirti un ospedale sotto casa è molto difficile dire di no, a meno che non si rifletta su un concetto di comunità più ampia che ha anch’essa il diritto di accedere agli stessi servizi condividendone i disagi. Forse non è eticamente corretto acquisire un vantaggio a scapito dello stesso diritto di altri.

Rileviamo anche che, per sostenere l’insostenibile, invece di metterci la faccia ci si faccia scudo del Direttore Generale che non riesce a nascondere completamente il peso …. Massimo che nell’ombra agisce alle sue spalle.

Ma le nostre, come si può costatare, sono le classiche prediche nel “deserto”, perché in questo mondo balordo le follie prevalgono sul buon senso, con buona pace di chi credeva il contrario.

Comitato salute VCO



Comunicato Stampa

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