/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 05 aprile 2021, 18:20

Cristian Soldi, storie e suoni dalla provincia di Verbania

Nostra intervista al chitarrista e compositore che anticipa i suoi nuovi progetti

Cristian Soldi, storie e suoni dalla provincia di Verbania

Cresciuto nella piccola provincia di confine di Verbania, dov’è rimasto a vivere per comporre nel suo studio di Suna nonostante le sirene estere, il 43enne Cristian Soldi, chitarrista e docente (nella foto della compagna Federica Trestini) è al lavoro sui suoi nuovi progetti artistici. Noi di VcoNews lo abbiamo incontrato, virtualmente, per fare il punto alla luce del lungo stop che la pandemia ha imposto alla musica dal vivo. Personaggio schivo, umile e refrattario alle mode, Soldi è professionista con la “p” maiuscola. Alle sue spalle vanta diverse esperienze, anche internazionali, mentre nel suo passato più recente spicca il progetto Cri + Sara Fou, un indie pop d’autore che è possibile ascoltare, così come il resto delle sue produzioni, su tutte le piattaforme digitali. Nel singolo “Federica”, tra l’altro, per la prima volta si è cimentato col canto.

Com’è cominciata la tua avventura?

“Sin da quando ero ragazzino mi sono appassionato alla musica in maniera spontanea e casuale. Nessuna forzatura da parte dei miei. In casa c’era un basso elettrico di mio padre con cui ho iniziato a giocare, poi ho approcciato una tastiera, quindi sono tornato al basso e infine ho cominciato a studiare la chitarra, il mio strumento principe. E’ un mondo che mi ha sempre affascinato e che mi ha cambiato la vita, quello della musica, avevo ed ho tuttora fame di studiare”.

Fiori all’occhiello della tua esperienza professionale?

“In questa fase quello di essere riuscito, proprio nei giorni scorsi, a firmare un contratto con le chitarre Lakewood, che sono quelle che utilizzo, e con le corde Galli. Un motivo di vanto e orgoglio, anzi due, perché significa che quello che ho iniziato a fare anni fa, adesso viene finalmente riconosciuto da due marchi prestigiosi. Aver firmato, poi, un brano col leader degli Yo Yo Mundi, Paolo Enrico Archetti Maestri, ed essere salito con lui sul palco per i 30 anni di carriera del gruppo originario dell’alessandrino, è un altro motivo di grande soddisfazione”.

Riesci a vivere di musica?

“Sì. Ma l’esperienza da docente, soprattutto in questo momento di emergenza pandemica, mi aiuta e non poco. D’altronde la vendita di dischi, con l’avvento dell’mp3, è praticamente inesistente. E senza i live campo insegnando ai miei allievi e facendo arrangiamenti per altri artisti nella mia casa-studio ai Tre Ponti”.

Che rapporto hai con gli altri musicisti della provincia?

“(ride…). Questa domanda mi farà tirare palate di m addosso... In realtà non intrattengo rapporti coi musicisti di qui, se non con qualche amico stretto. Sin da quando ero giovane mi è sempre stato chiaro che volevo fare questo mestiere. Non alberghi, sesso, droga e rock ‘n roll, ma lavoro. Lavoro sodo e sacrifici quotidiani. Ho sempre suonato con dei top player di diverse altre città, ma me lo sono guadagnato sul campo. Io alle 7.30 ogni mattina comincio a studiare il mio strumento e proseguo per ore. Forse questo aspetto sfugge a tanti pseudo musicisti. A Verbania non ho mai trovato persone che condividessero appieno questa filosofia, così non ho potuto far altro che prendere le distanze. Ma come fai a provare a importi sul mercato senza questo tipo di atteggiamento che parte proprio dallo studio? Ai miei allievi dico sempre: vuoi imparare a suonare la chitarra, iniziando dallo studio delle note del pentagramma, o vuoi strimpellare Alba chiara?”.

Quanto affetto ti viene restituito dalla città?

“Nessuno”.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“Devo rispondere per il momento storico in cui mi rivolgi la domanda, dove naturalmente per gli artisti tutto è diventato molto più difficile. Cercherò di far uscire quanto prima il mio disco solista di chitarra fingerstyle. Poi ho in ballo altri progetti che, non appena sarà possibile, mi vedranno salire sul palco come chitarrista acustico a fianco di artisti che oggi non posso nominare perché è troppo presto. Incrociamo le dita: credo ci sia da parte di tutti una grande voglia di fare musica dal vivo. Poi, sì, c’è anche la prosecuzione del progetto con Sara Fou, attualmente in fase di stallo: vi saprò dire…”.

Chi volesse approfondire la conoscenza di Cristian Soldi può farlo collegandosi al sito cristiansoldi.it


Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore