Scuole, strade, ciclovie e turismo sono le voci di spesa più importanti dell’ultima variazione di bilancio dell’anno della provincia del Verbano Cusio Ossola, approvata stamattina in consiglio: 500mila al liceo Spezia, 100mila per l’impianto prevenzione incendi. 100 mila per la manutenzione delle piste ciclabili, altri 100mila per la sola Ciclovia del Toce. Sulle strade: 140mila euro a Borgomezzavalle, 100.000 per il consolidamento dei versanti sulla Ghiffa-Oggebbio. I 100mila euro destinati al turismo verranno distribuiti alle piccole associazioni che organizzano eventi sui loro territori. Via libera anche al bilancio consolidato 2025, che pareggia attorno ai 22 milioni per lo stato patrimoniale e a 13 per il bilancio, in entrambi i casi il 2024.
Approvata la convenzione per il servizio di segreteria generale associato tra la provincia e il comune di Verbania: il segretario generale si dividerà tra i due enti al 45%, per il restante 10 sarà a Cossato, “di mercoledì per rispetto a Cossato dove il segretario presta servizio da 10 anni”, ha precisato il presidente, Giandomenico Albertella.
Esauriti i punti all’ordine del giorno, il presidente Giandomenico Albertella ha aggiornato il consiglio sull’incontro dei giorni scorsi a Torino sul sistema neve: il presidente Cirio ha confermato i 15 milioni destinati al comparto nel bilancio 2026-28, quelli di quest’anno verranno spostati sul 2027. È emersa la difficoltà di individuare un soggetto gestore di raccordo tra pubblico e privato e ha incaricato gli assessori Federico Riboldi e Marco Gallo (titolare tra le altre alla delega promozione e sviluppo della montagna, ndr). “Gradirei che Riboldi si occupasse più di sanità – ha polemizzatola consigliera di minoranza Mimma Moscatiello – e non di turismo, per dove trascorre le vacanze (Valle Strona, ndr). Sistema neve è riduttivo, bisognerebbe occuparsi della montagna in generale. Gli investimenti previsti impatteranno nell’arco di 10-15 anni. Abbiamo sotto gli occhi gli effetti dei mutamenti climatici: piante autoctone che spariscono e vengono sostituite da altre, ghiacciai che si sciolgono”. “È quello che stiamo facendo – ha replicato Albertella – non parliamo soltanto di neve, ma di lago e montagna”.














