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Politica | 22 ottobre 2026, 16:50

Massimiliano Romeo in Ossola, dove la vecchia Lega trovò linfa per diventare un partito nazionale

Il capogruppo al Senato sarà a Domodossola, terra dove nacque il Movimento autonomista che attirò l'attenzione di Bossi. Un incontro al quale parteciperanno anche coloro che nel Vco oggi non condividono più la linea politica di Salvini

Dal nostro archivio una foto dell'assemblea congressuale dell'Uopa nel 1979 e nel riquadro Massimiliano Romeo

Dal nostro archivio una foto dell'assemblea congressuale dell'Uopa nel 1979 e nel riquadro Massimiliano Romeo

«Se non ci fosse stata l’Uopa non sarebbe nata la Lega Nord». E’ dal movimento nato in Ossola nel 1977 che Umberto Bossi, il «Senatùr», leader carismatico del partito, prese spunto per la nascita della Lega Nord. Bossi che nel 1978 venne proprio in Ossola per il primo congresso dell’Uopa, che si tenne al cinema Catena di Domodossol

E’ per questo che appare sintomatico anche la scelta di Massimiliano Romeo  - senatore della Repubblica Italiana della Lega Salvini Premier, di cui è capogruppo a Palazzo Madama -  di presentare proprio a Domodossola il suo libro “Fare la Lega. Agenda per il rinnovamento”, venerdì 23 ottobre, alla vigilia del congresso federale straordinario del partito in cui ormai molto si sono a disagio per la politica portata avanti da Matteo Salvini.  Quasi un ritorno alle origini per Romeo che forse non ha scelto a caso Domodossola ikn un momento delicato per quella Lega nata anche dall’esperienza dell’Uopa ossolana.

Ed è proprio del futuro della Lega, che ha perso richiamo proprio al Nord, che si parlerà venerdì sera dove a moderare la serata sarà quel Michele Marinello, ex sindaco della città, ma a lungo esponente della Lega sotto i cui colori fu consigliere regionale. Il dissenso interno al Carroccio è affiorato a più riprese e Romeo appare come uno dei leghisti tra i più scontenti ma decisi a ritornare sulla strada della vecchia Lega, proprio alla vigilia del congresso federale.

Intanto, oltre che in Piemonte, anche nella Lega del Vco non mancano i critici di Salvini. Tra cui sicuramente l’ex parlamentare Enrico Montani, oggi segretario provinciale del Verbano-Cusio Ossola e Luigi Airoldi, responsabile cittadino di Verbania. Ma anche Michele Marinello che pur affermando di essere per ora fuori dalla politica ha sicuramente il ‘’cuore’’ ancora legato alla vecchia Lega bossiana. Ma sarà con la presenza alla serata di venerdì che si potrà capire chi nella nostra provincia ha ormai abbandonato Salvini, richiamandosi invece alle origini bossiane di una Lega che era certo più vicina alla gente.

Renato Balducci

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