Da lunedì 14 settembre la scuola riparte davvero per tutti nel Verbano Cusio Ossola. Dopo l'anticipo delle lezioni per le scuole superiori di Domodossola, che hanno aperto i battenti già giovedì scorso, da domani tornano sui banchi anche i bambini della scuola dell'infanzia e gli alunni della primaria e della secondaria di primo grado. Complessivamente sono 17.280 gli studenti iscritti alle scuole pubbliche della provincia, dall'asilo alle superiori.
I numeri confermano ancora una volta l'effetto del calo demografico che interessa il Vco. In 14 anni, dal 2011 al 2025, la provincia ha perso più di 10 mila abitanti, scendendo da 163 mila a meno di 153 mila. Nello stesso periodo i nuovi nati sono passati da 1.223 a 751. Una contrazione che si riflette inevitabilmente anche sulla popolazione scolastica: lo scorso anno gli studenti erano 17.636, l'anno precedente 17.909.
La diminuzione più evidente riguarda la scuola dell'infanzia, dove quest'anno sono iscritti 1.760 bambini, contro i 1.870 di dodici mesi fa. Le sezioni sono 96 e l'organico previsto conta 246 unità. Nella scuola primaria gli alunni sono 4.657, rispetto ai 4.738 dello scorso anno, distribuiti in 311 classi, con un organico previsto di 727 tra insegnanti e assistenti scolastici.
Anche la secondaria di primo grado registra una flessione: gli studenti passano da 3.615 a 3.509, con 198 classi e 666 unità in organico. Alle superiori, invece, il calo è più contenuto: 7.354 studenti contro i 7.413 dello scorso anno, per un totale di 390 classi e un organico previsto di 1.168 docenti. Un dato che continua a essere sostenuto anche dalle iscrizioni di studenti provenienti da fuori provincia, in particolare negli istituti più attrattivi come il Cobianchi di Intra e il Maggia di Stresa.
Le cattedre non sono ancora tutte complete.
Accanto ai numeri degli studenti c'è però quello, altrettanto importante, degli insegnanti. Alla vigilia dell'avvio generalizzato delle lezioni, la situazione non è ancora completamente definita.
Nella scuola secondaria di primo e di secondo grado le cattedre non sono ancora tutte coperte, ma si tratta ormai di un numero contenuto di posti ancora vacanti, destinati a essere completati con le nomine dei supplenti.
Più complessa appare invece la situazione nella scuola primaria, dove sono ancora numerose le cattedre da assegnare. Il problema riguarda in modo particolare anche il sostegno: diversi posti risultano ancora scoperti e la ricerca di insegnanti continua. Alcune cattedre di sostegno rimangono vacanti anche nelle scuole secondarie.














