Il Partito della Rifondazione Comunista di Verbania traccia, in una nota, un bilancio degli oltre due anni dell’amministrazione guidata dal sindaco Giandomenico Albertella, sottolineandone le criticità. Di seguito l’analisi di Rifondazione Comunista.
“Nel giugno 2024 Giandomenico Albertella è stato eletto sindaco di Verbania anche sulla difesa dell'ospedale Castelli e contro il progetto di ospedale unico. Oggi ha cambiato idea ed è favorevole all'ospedale unico di Piedimulera, scelta che sottrarrà a Verbania il presidio ospedaliero e apre la strada alla privatizzazione. Non lo ha spiegato in consiglio comunale, non lo ha detto a chi aveva firmato con lui. Su questo, come su altri nodi aperti, la città aspetta ancora risposte.
Treni: La lettera del sindaco a Trenord di febbraio denunciava giustamente i disagi, ma da allora sulla Domodossola–Milano è passata un'altra estate di cantieri, bus sostitutivi, ritardi e soppressioni, e i pendolari viaggiano peggio di prima. Le lettere non bastano, soprattutto per chi guida la provincia con la stessa maggioranza che governa la regione.
Sacra Famiglia: Il 1° ottobre chiude l'ambulatorio della Fondazione: fisioterapia, logopedia e neuropsichiatria infantile. Sedicimila persone hanno firmato perché resti aperto. Dall'incontro del 20 agosto con l'assessore regionale Riboldi è uscito un impegno verbale; il tavolo regionale è fissato per il 14 settembre, sedici giorni prima della chiusura. Chiediamo al sindaco di rispondere a una sola domanda: esiste un atto scritto che garantisca il servizio dal 1° ottobre, sì o no?
Verbania Calcio: Da giugno la società non ha più la gestione dello stadio Pedroli né degli impianti di Renco e Possaccio. Il settore giovanile si è fermato e centinaia di ragazzi hanno dovuto cercare un'altra società. Qui non ci sono enti terzi a cui scrivere: la competenza è interamente comunale. Chiediamo che il sindaco e l'assessora allo sport Zucco riferiscano in consiglio comunale come ci si sia arrivati. Non è ancora successo.
Su un solo fronte questa amministrazione si è dimostrata decisa e rapida: la toponomastica. Nel luglio 2024 Albertella ha revocato l'intitolazione della scuola ex Cadorna a Gino Strada, decisa dal consiglio d'istituto e dal collegio dei docenti, sostenendo che non fosse una figura legata al territorio. Il 3 agosto 2026 la stessa giunta ha deliberato la ridenominazione del lungolago di Intra, oggi dedicato ai Marinai d'Italia, a una figura altrettanto estranea al territorio: Sergio Ramelli.
Nonostante il sindaco parli di dialogo e di pace, il provvedimento non è passato dal consiglio comunale e non è stata interpellata neppure l'Associazione Marinai d'Italia, titolare di quell'intitolazione. Si tratta dell'area del monumento ai Caduti, dove ogni 25 aprile si celebra la Liberazione, ed è il percorso lungo il quale il 20 giugno 1944 i 43 martiri di Fondotoce furono fatti sfilare dai nazifascisti davanti alla città, prima di essere fucilati. Ne sopravvisse uno solo. Su un luogo così si decide davanti alla città, non in giunta ad agosto.
Sull'ospedale, la posizione è cambiata, contraddicendo le promesse elettorali. Sui treni si scrivono lettere. Sulla Sacra Famiglia si annunciano tavoli. Sul Verbania Calcio non si riferisce in consiglio. Sulla toponomastica, invece, si decide in fretta e senza consultare nessuno. Chiediamo che il sindaco riferisca in consiglio comunale e alla città sui nodi aperti, a partire dalla sua nuova posizione sull'ospedale unico, e che la delibera di giunta n. 308 venga revocata. Verbania ha eletto un sindaco per essere amministrata. Non per essere ridenominata”.














