La risoluzione del contratto con l'azienda appaltatrice dei lavori per la rotonda della Beata Giovannina apre un nuovo scenario e riaccende il confronto politico sull'opera.
A intervenire è il Partito Democratico di Verbania, che torna a chiedere all'amministrazione comunale di rinunciare definitivamente alla realizzazione della rotatoria.
"La notizia della risoluzione del contratto con l'azienda appaltatrice dei lavori per la rotonda della Beata Giovannina segna un punto di svolta fondamentale – afferma Giacomo Molinari, segretario del Circolo PD di Verbania –. Per mesi l'amministrazione Albertella ha ripetuto alla città che il cantiere non si potesse fermare, che l'opera fosse ormai un fatto compiuto e privo di margini di ripensamento. Un alibi che, alla luce degli ultimi avvenimenti, cade oggi in modo definitivo".
Il Partito Democratico ribadisce quindi la propria contrarietà al progetto: "Come PD di Verbania abbiamo espresso fin da subito una netta contrarietà a questo intervento: un'opera dal costo economico imponente e dall'impatto fortemente invasivo, invisa ai residenti e destinata a ingolfare la viabilità cittadina anziché risolverne i nodi critici".
Per i dem, lo stop determinato dalla risoluzione del contratto rappresenterebbe dunque l'occasione per rivedere definitivamente la scelta.
"Di fronte a questo nuovo scenario – prosegue Molinari – chiediamo con forza e chiarezza al sindaco e alla giunta di cogliere l'occasione per cancellare definitivamente l'opera. Continuare a insistere su un progetto problematico, invece di sfruttare questa finestra di stop, sarebbe un accanimento irragionevole a danno della comunità, dettato solo dal rifiuto di ammettere un errore di valutazione".
Il PD conclude chiedendo all'amministrazione Albertella "un atto di responsabilità", con la rinuncia alla rotatoria e la scelta di destinare le risorse eventualmente liberate ad altre esigenze della città.













