‘’Basta rinvii sui medici in montagna. Condivido e rilancio con forza l'appello del Presidente Roberto Colombero e di Uncem’’. Così commenta l’intervento di Uncem il sindaco di Baveno, Alessandro Monti, che riprende la denuncia sui medici ‘’che vanno in pensione e non vengono sostituiti, pediatri introvabili, ambulatori che chiudono e cittadini, soprattutto anziani, costretti a spostarsi a valle per una visita o una ricetta. Gli incentivi per chi sceglie di lavorare nei Comuni montani ci sono, sulla carta....ma sulla carta non si cura nessuno. Da Baveno, ci siamo e faremo la nostra parte’’.
Monti interviene come componente di Uncem Piemonte e come sindaco di Baveno per chiedere ‘’alla Regione Piemonte di fare quello che da 8 anni chiediamo: dare immediata attuazione alla norma nazionale dentro il Contratto Integrativo Regionale dei medici’’.
Le strade da seguire sono ‘’l’incentivo economico vero per chi apre e mantiene lo studio in montagna; infermieri di comunità presenti, non a chiamata, piazzole per l'elisoccorso notturno e servizi che restino sui territori. La montagna non è un problema da gestire, è una risorsa da garantire. E senza sanità territoriale, non c'è futuro per le nostre comunità. Né sul lago, né in valle.














