Più cura dei boschi e nuove piste forestali e tagliafuoco per affrontare un rischio incendi destinato a diventare sempre più importante. È la richiesta avanzata dal sottosegretario alla presidenza della Regione Piemonte Alberto Preioni, che ha dedicato al tema la prima puntata di “Qui Regione”, nuova rubrica settimanale avviata sulle proprie pagine social.
Preioni è partito dalla situazione degli incendi che nelle ultime settimane hanno interessato duramente il Vco. Dopo le piogge delle ultime ore, il quadro appare in miglioramento, con l'auspicio che gli ultimi focolai possano essere definitivamente spenti.
«Quest'anno è stato un anno tremendo per tutto il Piemonte per gli incendi», ha sottolineato il sottosegretario, ringraziando vigili del fuoco, volontari Aib e Protezione civile per il lavoro svolto durante l'emergenza. Preioni ha ricordato in particolare la situazione di Calasca Castiglione, dove la presenza di diverse frazioni aveva reso particolarmente delicato l'intervento, ma anche i roghi che hanno interessato Premosello-Chiovenda, Piedimulera, la Valle Antrona, Pallanzeno e, più recentemente, la Val Bognanco.
Dall'emergenza, secondo il sottosegretario, deve ora partire una riflessione sulla gestione della montagna. «Il bosco deve essere coltivato, bisogna tornare alla sana cultura alpina, a quello che facevano i montanari una volta», ha affermato Preioni, mettendo l'accento sul problema del sottobosco secco e sulla necessità di una manutenzione più costante.
Uno dei punti sui quali intende portare la discussione in giunta regionale riguarda le piste forestali e tagliafuoco. «Ho chiesto di approfondire e di finanziare la creazione di nuove piste forestali e piste tagliafuoco», ha spiegato, ricordando l'esperienza maturata da sindaco di Borgomezzavalle.
Secondo Preioni, queste infrastrutture hanno una doppia funzione: permettono una migliore gestione e manutenzione dei boschi e diventano strategiche durante gli incendi, sia come fasce di interruzione della vegetazione sia per consentire ai mezzi di soccorso di raggiungere più facilmente le aree interessate.
«È da alcuni anni che la Regione Piemonte non finanzia più queste piste. Chiederò con forza, e ho già chiesto con forza, alla giunta regionale che si impegni a mettere risorse», ha aggiunto. Un eventuale nuovo programma di finanziamento richiederà però anche il coinvolgimento degli enti locali: Comuni e consorzi, ha evidenziato, dovranno farsi trovare pronti con progetti e autorizzazioni.
Il sottosegretario ha collegato il tema anche alle conseguenze di periodi sempre più lunghi caratterizzati da caldo e siccità, sottolineando la necessità di rafforzare contemporaneamente prevenzione e capacità di intervento. Ha ricordato il lavoro degli elicotteri gestiti attraverso il sistema regionale e dei Canadair impiegati sul territorio, ipotizzando anche la necessità di un potenziamento della flotta.
Preioni ha infine richiamato le difficoltà che la siccità sta provocando ad agricoltori e allevatori, ricordando la presenza di un bando regionale per sostenere le maggiori spese. Tra le conseguenze citate anche la carenza di pascolo negli alpeggi, che in alcune zone potrebbe portare alla discesa anticipata del bestiame.














