Il senatore Enrico Borghi ha incontrato questa mattina, lunedì 24 agosto, presso il municipio di Piedimulera gli amministratori dei comuni ossolani colpiti dall’emergenza incendi, che hanno illustrato la situazione e chiesto all’unico rappresentante del Vco in parlamento un intervento diretto per far fronte alla seconda fase dell’emergenza, il post incendio.
A convocare l’incontro è stato il sindaco di Piedimulera Alessandro Lana, che fin dalla prima notte dell’incendio che ha colpito il suo comune ha preso contatti con il senatore, il quale ha subito assicurato la propria collaborazione. Presenti anche i rappresentanti degli altri comuni coinvolti: i sindaci di Beura Cardezza Davide Carigi, di Vogogna Fausto Dotta, di Pallanzeno Gianpaolo Blardone e di Calasca Castiglione Silvia Tipaldi. Gli amministratori hanno illustrato a Borghi quanto accaduto e le conseguenze dell’incendio, sottolineando tutto ciò che si rende ora necessario in termini di ripristino delle infrastrutture - tra cui diversi acquedotti andati distrutti - e di interventi di prevenzione del rischio idrogeologico.
Accanto ai sindaci sono intervenuti i vigili del fuoco, con il comandante provinciale Onofrio Lorusso, i volontari dell’Aib e della protezione civile. Proprio dal ringraziamento a questi ultimi ha preso il via l’intervento di Enrico Borghi: “Non posso che ringraziare tutti coloro che hanno operato in prima linea. Scriverò al prefetto del Vco per chiedere che, in occasione del prossimo 2 giugno, venga conferito un riconoscimento particolare a chi ha lavorato, spesso su base volontaria, per spegnere gli incendi”.
Al termine dell’emergenza - con la maggior parte dei fronti finalmente sotto controllo - il senatore Borghi ha messo l’accento su una questione di fondamentale importanza: “Quest’estate ci dice che questo è un territorio fragile, su cui il cambiamento climatico si sta abbattendo in modo più grave rispetto ad altre zone. Basti pensare che tutti questi incendi sono stati scatenati da fulmini, fenomeno nuovo in termini di frequenza e intensità. Bisogna lavorare - ha sottolineato Borghi - in un’ottica integrata, per dare vita ad un piano di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico. Per arrivare a ciò, è fondamentale un coordinamento istituzionale per costruire questi piani in una logica di sistema: il fuoco e l’acqua non si fermano di fronte ai confini amministrativi”.
Ciò che è davvero necessario, ha proseguito Borghi, è la prevenzione: “Porterò questi temi all’attenzione del ministro dell’ambiente Pichetto: quanto accaduto in Ossola è l’ennesima prova che servono interventi pluriannuali nell’ottica della prevenzione, per evitare che in futuro situazioni del genere possano ripetersi”.
Borghi ha poi assicurato agli amministratori ossolani che, oltre al ministro, contatterà in prima persona anche il presidente della regione Cirio. Proprio alla regione Piemonte l’amministrazione di Piedimulera presenterà la documentazione - a cui si aggiungerà anche quella redatta dagli altri comuni interessati - relativa alle conseguenze dell’incendio per chiedere interventi strutturali per la mitigazione del rischio idrogeologico e un supporto per la creazione di piste tagliafuoco.
Al termine dell'incontro, i sindaci e il senatore Borghi hanno effettuato un sopralluogo in diverse zone colpite dall'incendio, per toccare con mano le conseguenze dell'emergenza e individuare le maggiori criticità.














































