Migliora la situazione sul fronte degli incendi a Piedimulera, ma l'emergenza lascia dietro di sé un problema particolarmente serio per l'approvvigionamento idrico delle frazioni. A preoccupare è soprattutto l'acquedotto di Cimamulera, pesantemente danneggiato dalle fiamme. A fare il punto è il sindaco Alessandro Lana con un nuovo aggiornamento sulla situazione. La pioggia caduta nelle ultime ore ha aiutato le operazioni, anche se la quantità d'acqua non è stata sufficiente per poter considerare definitivamente superato il rischio di nuovi focolai. "La poca pioggia di ieri è stata sicuramente positiva, ma sicuramente insufficiente per pensare di essere fuori pericolo di ripresa dei focolai - spiega Lana -. La situazione in ogni caso sta migliorando decisamente relativamente al fuoco". Se l'emergenza incendi sembra dunque avviarsi verso un progressivo miglioramento, l'attenzione si concentra adesso sulle conseguenze provocate dalle fiamme alla rete idrica.
"Il grosso problema, inutile nasconderlo, è l'acquedotto di Cimamulera", sottolinea il sindaco. Grazie all'intervento del Coordinamento VCO della Protezione civile e di Acqua Novara VCO, nella giornata di ieri l'acqua è tornata nei rubinetti di quasi tutte le utenze delle frazioni. Un risultato ottenuto attraverso una complessa organizzazione dei rifornimenti con le autobotti. Il problema strutturale, però, rimane. Le condotte provenienti dalle due fonti che alimentano l'acquedotto sono state danneggiate dall'incendio e particolarmente critica sarebbe la situazione delle tubazioni provenienti dal versante di Calasca Castiglione.
"Nel bacino non arriva più una goccia d'acqua da fonti dirette", chiarisce Lana. Questo significa che la soluzione adottata durante l'emergenza dovrà necessariamente proseguire. Per un periodo che il sindaco prevede non breve, i bacini dovranno essere alimentati attraverso le autobotti. Da qui anche l'appello alla popolazione a limitare i consumi. "Servirà uno sforzo da parte di tutti per un utilizzo parsimonioso dell'acqua e una programmazione precisa e puntuale da parte di Acqua Novara VCO nei rifornimenti giornalieri", evidenzia il primo cittadino.
Parallelamente alla gestione quotidiana dell'emergenza si apre ora la fase istituzionale per arrivare a una soluzione definitiva. Lana chiede un intervento straordinario che permetta di ripristinare le infrastrutture danneggiate e riportare l'approvvigionamento alla normalità. "La mia partita si sposta sui tavoli istituzionali, dove dovremo ottenere un piano di intervento e investimento straordinario e immediato da parte di Acqua Novara VCO per riportare la situazione alla sua regolarità", afferma il sindaco. Nella giornata di oggi Lana farà il punto con il presidente di Acqua Novara VCO, Emanuele Terzoli. Dal confronto dovranno emergere anche i prossimi passi da compiere coinvolgendo Regione e Ato nel breve periodo. Il sindaco invita comunque a evitare allarmismi, senza però nascondere la complessità della situazione.
"Non si deve allarmare nessuno oltremodo, ma nemmeno sarebbe corretto da parte mia dire che entro pochi giorni sarà tutto risolto, né che la situazione sia di semplice soluzione", precisa. L'amministrazione comunale, pur non avendo competenza diretta sulla gestione della rete, assicura la propria collaborazione per affrontare le conseguenze dell'incendio. "Cercheremo tutti insieme di gestire al meglio anche questa fase e, nonostante la competenza diretta non sia del Comune, faremo di tutto per supportare Acqua Novara VCO con l'unico interesse di risolvere insieme i problemi, per quanto molto complessi", conclude Lana.














