“La profondità nella leggerezza” è il filo conduttore delle quaranta opere di Ettore Rossi, esposte dal’8 al 23 agosto alla Casa degli Archi di Bureglio, nel comune di Vignone. Rappresentazioni di paesaggi del territorio realizzate con diverse tecniche, dalla pittura a olio all’incisione, frutto del percorso artistico di Rossi.
Percorso iniziato negli anni ’90 con la frequenza del corso serale del maestro Antonio Da Venezia, proseguite con l’acquisizione dell’acquerello con Graziano Tinti fino al recente approdo a “Il Brunitoio” di Ghiffa, diretto dal maestro Ubaldo Rodari che, sabato alle 17.00 nella chiesetta di San Michele, presenterà artista e mostra, prima dell’apertura al pubblico nella vicina Casa degli Archi.
Classe 1962, nato ad Invorio ma da tempo residente a Baveno, Rossi nella sua produzione artistica ha privilegiato il rapporto con la natura. Ha partecipato a diverse mostre collettive, in Italia e all’estero. Dopo l’approdo a “Il Brunitoio”, sotto la guida di Ubaldo Rodari, ha realizzato l’acquaforte della plaquette “Omaggio a Ugo Ara” (Edizioni illagodicarta – Associazione il Brunitoio) in occasione dei 150 anni dalla nascita del musicista che soggiornò a lungo all’isola Pescatori.
Di “La profondità nella leggerezza”, Rossi dice che “rispecchia il mio modo di accostarmi al paesaggio, che non è solo dipingere ciò che si vede ma andare oltre, filtrare le immagini”.
Organizza la mostra l’associazione culturale “La Degagna”, la stessa che ha organizzato la mostra fotografica sulla Ferrovia Intra-Premeno, sempre alla Casa degli Archi. La personale di Ettore Rossi è aperta al pubblico fino al 23 agosto venerdì, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00.














