(Adnkronos) -
Franco Baresi aveva salutato tutti nel luogo che più di ogni altro ha segnato la sua vita. San Siro, la casa del leggendario capitano del Milan e della Nazionale per oltre vent'anni. Uno stadio che lo aveva accolto un'ultima volta davanti agli occhi del mondo durante la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Era il 6 febbraio 2026 e, con la fiaccola olimpica tra le mani, Baresi aveva attraversato il prato del Meazza regalando una scena destinata a entrare nella storia accanto a Beppe Bergomi, simbolo dell'Inter. Due capitani, rivali per un'intera carriera ma uniti dall'onore di rappresentare il calcio e lo sport italiano in un momento da consegnare agli annali.
Col senno di poi, quell'istante ha oggi, nel giorno della scomparsa di Baresi, il sapore di un ultimo grande saluto. Un regalo del destino, tributo alla sua grandezza.














