Slitta alla prossima seduta la successione ad Alice De Ambrogi alla presidenza del consiglio comunale di Verbania. Il candidato della maggioranza, Sergio Baldan, che presiedeva in qualità di vice vicario, ha ottenuto 19 volti, meno dei due terzi necessari per l’elezione al primo scrutinio, 5 le schede bianche, una nulla. Pd, Verbania si prende cura e Casa riformista avevano anticipato la contrarietà alla nomina di Baldan.
Silvia Marchionini: “Avevamo dato la disponibilità a votare un esponente di maggioranza, nel caso ci fosse stata condivisione sulla scelta. Il presidente dovrebbe essere il garante anche per le minoranze, avere una indipendenza di pensiero. Il ruolo lo richiede. Su Baldan non abbiamo nessuna preclusione personale ma questa vostra scelta non può che determinare il nostro voto di astensione”.
Contrario anche Riccardo Brezza, capogruppo del Pd: “Dopo le dimissioni di Alice De Ambrogi avevamo reso nota la nostra non partecipazione alla scelta del successore ma ci aspettavamo d’’essere informati per canali istituzionali, non di apprendere la scelta dai giornali. Il dialogo non c’è stato. Non potremo partecipare”.
Simone Martoccia dichiara: “Mi ha fatto umanamente dispiacere che la scelta della maggioranza sia stata messa sul tavolo in modo sbrigativo, mi dispiace sia come consigliere che sul piano umano, pur riconoscendo a Baldan doti di equilibrio”. Matteo Marcovicchio (FdI), al suo debutto come consigliere di maggioranza: “Non ho nessun problema a votare Baldan, come non ne avevo avuti a votare De Ambrogi che intendo ringraziare per il lavoro svolto, visto che non ho avuto modo di farlo finora. Mi sembra che le minoranze abbiano emesso una sentenza prima di valutare il nuovo presidente sul suo operato”. Beniamino Ricca, che aveva annuncia candidatura per la maggioranza, s’è limitato a ribadire la scelta.














