Controlli intensificati, maggiore efficacia nelle attività di contrasto all’immigrazione clandestina e un netto miglioramento nella gestione del traffico ferroviario internazionale.
Questo è il bilancio tracciato dalla Polizia di Frontiera di Domodossola relativo al primo quadrimestre del 2026, in un contesto internazionale particolarmente delicato e quotidianamente segnato dalla pressione dei flussi migratori.
L’attività operativa della Polizia di Stato ha registrato un deciso incremento dei controlli transfrontalieri: le persone controllate e identificate sono infatti passate dalle circa 9.900 del medesimo periodo del 2025 a oltre 15.000 nei primi quattro mesi del 2026, con un aumento superiore al 50%.
Significativo anche il dato relativo alle riammissioni attive, riguardanti gli stranieri intercettati in ingresso sul territorio nazionale e successivamente riaccompagnati in Svizzera poiché non in regola con la normativa italiana. Nel quadrimestre, i casi sono aumentati da 74 a 94, con una crescita del 27%.
In calo, invece, le riammissioni passive, ossia gli stranieri riammessi in Italia dalle autorità svizzere: il dato è sceso da 122 a 60 casi, evidenziando una diminuzione di oltre il 50%.
Il dato più rilevante riguarda però le espulsioni: dalle zero registrate nel primo quadrimestre del 2025 si è passati a 23 provvedimenti eseguiti nel 2026, a conferma del rafforzamento delle attività di contrasto all’immigrazione irregolare e della maggiore incisività dell’azione di Polizia.
Parallelamente all’intensificazione dei controlli, svolti soprattutto a bordo dei treni internazionali provenienti dalla Svizzera, si è registrato anche un importante miglioramento nella puntualità ferroviaria presso la stazione di Domodossola.
I ritardi complessivi dei convogli a lunga percorrenza sono infatti diminuiti dai 4.300 minuti registrati nel 2025 ai soli 1.083 minuti del 2026, con un incremento della puntualità pari al 400%.
Un risultato che testimonia l’efficacia del sistema operativo integrato adottato dalla Polizia di Stato di Domodossola, in stretta collaborazione con il gestore ferroviario svizzero SBB.
La sinergia tra le forze di polizia e il personale ferroviario ha consentito di coniugare rigore nei controlli di sicurezza e fluidità del traffico internazionale, garantendo al tempo stesso un presidio costante del territorio e una maggiore regolarità del servizio ferroviario transfrontaliero.














