Forza Italia Verbania torna a sollevare dubbi e critiche sul nuovo cantiere per la realizzazione della galleria paramassi lungo la Statale 34 del Lago Maggiore, denunciando "troppe versioni e troppe scuse" e annunciando un’interpellanza formale nel prossimo Consiglio comunale per ottenere chiarimenti.
"Prendiamo atto che il sindaco Albertella scelga di rispondere a mezzo stampa anziché nelle sedi istituzionali competenti – affermano la capogruppo Mirella Cristina e il consigliere Samuele D’Alessandro – peraltro utilizzando toni provocatori e liquidando le nostre osservazioni sostenendo che “un amministratore dovrebbe conoscere le norme”. Un modo di rispondere che non chiarisce i fatti e non dà alcuna certezza a chi ogni giorno percorre quella strada".
Gli esponenti azzurri ricordano che il sindaco aveva annunciato ufficialmente l’avvio dei lavori il 17 novembre 2025. "In quella data, come amministratori presenti sul territorio, abbiamo constatato che il cantiere non era partito. Il giorno successivo, 18 novembre, Albertella dichiarava che “i lavori erano stati consegnati come da programma” e che “i semafori per il senso unico alternato sarebbero stati installati nelle prossime ore”. Oggi è il 15 gennaio e di quelle “prossime ore” non c’è alcuna traccia".
Cristina sottolinea il disagio dei cittadini: "Sono trascorsi due mesi senza che il cantiere sia visibile, senza comunicazioni preventive e senza spiegazioni puntuali ai cittadini, ai frontalieri e alle famiglie che si erano organizzate sulla base di date fornite dal primo cittadino, con anche conseguenti esborsi economici".
D’Alessandro aggiunge: "Ora si parla di problemi burocratici e subappalti, difficoltà che il sindaco, da tecnico, dovrebbe conoscere bene. Avrebbero dovuto essere chiarite prima di annunciare date precise. Governare significa assumersi la responsabilità di ciò che si comunica, non cambiare versione strada facendo. Troppe questioni aperte rischiano di non essere seguite fino in fondo".
Gli esponenti di Forza Italia evidenziano anche l’impatto sulla stagione turistica: "Un cantiere sulla carta destinato a durare mesi rischia di diventare l’ennesimo problema mal gestito, con ripercussioni pesantissime sulla mobilità e sull’economia del territorio".
Cristina e D’Alessandro concludono: "Non è accettabile annunciare cantieri, costringere le persone a riorganizzare la propria vita e poi lasciare tutti nell’incertezza. Siamo dalla parte di chi ogni mattina prende l’auto all’alba, di chi attraversa il confine per lavorare, di chi sostiene famiglie e imprese. Verbania non ha bisogno di slogan, ma di serietà. Noi rimaniamo coerenti e non faremo passi indietro su questo tema".














