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Politica | 12 gennaio 2026, 18:15

Silvia Marchionini attacca Albertella: “Accumula poltrone ma perde la prima vera sfida per Verbania e i suoi cittadini”

L’ex sindaca accusa l’attuale amministrazione di incoerenza e promesse non mantenute

Silvia Marchionini

Silvia Marchionini

Sulla sanità, l’ex sindaca di Verbania Silvia Marchionini lancia un duro affondo contro il suo successore Giandomenico Albertella, accusandolo di “accumulare poltrone ma perdere la prima vera sfida per Verbania”. Un giudizio netto, espresso in una dichiarazione congiunta firmata insieme al collega di gruppo Patrich Rabaini.

«Siamo nel 2026, non nel lontano 2036, quando forse verrà edificato il nuovo ospedale – afferma Marchionini – e il presente si impone con tutte le sue urgenze». Secondo l’ex prima cittadina, le “posizioni partitiche di sostanziale consenso” dimostrerebbero che «la scelta è stata una costruzione politica e non certo una decisione tecnica».

Marchionini mette in discussione anche le rassicurazioni fornite sul fronte dell’emergenza sanitaria: «Immaginiamo che non basti ai cittadini, ad esempio quelli dell’Alto Verbano e della Cannobina, la semplice garanzia di un’eliambulanza, come affermato dal sindaco di Verbania».

Nel mirino finiscono anche le iniziative portate avanti da Albertella quando sedeva tra i banchi dell’opposizione. «Dove sono finite – chiede Marchionini – le raccolte di firme per i due Dea e la richiesta di deroga ministeriale, che hanno sostenuto per almeno tre anni la campagna elettorale dell’attuale maggioranza verbanese?».

L’ex sindaca accusa inoltre di incoerenza gli assessori Katiuscia Zucco e Mattia Tacchini, ricordando come nel 2019, dopo l’annuncio del presidente della Regione Alberto Cirio sulla revoca dell’ipotesi Ornavasso e lo spostamento dell’ospedale unico a Domodossola, lasciarono la Lega per costituire un gruppo consiliare autonomo, prima di confluire in Verbania Futura.

Marchionini richiama anche alcuni video diffusi sui social: «Video in cui il sindaco Albertella, in un caso insieme al presidente della Regione e in un altro con il sottosegretario Preioni, prometteva il mantenimento dell’ospedale Castelli». Promesse che, secondo l’ex sindaca, «oggi sono state smentite dalla decisione della Regione, rendendo evidente che il sindaco non ha mantenuto quanto dichiarato in campagna elettorale».

Non manca un riferimento ad Alessandro Lana, indicato come possibile ingresso nella governance provinciale di Albertella: «Se per il sindaco di Piedimulera l’ubicazione dell’ospedale è indifferente, allora ritiri la candidatura», afferma Marchionini.

La dichiarazione si chiude con tre domande chiave: quale sarà il futuro del Castelli nei dieci anni che separano dall’entrata in funzione del nuovo ospedale, come verrà garantito il mantenimento del Dea e dei servizi previsti dal protocollo d’intesa del 2017 su Ornavasso, e che ruolo avrà il Castelli dopo l’apertura della struttura di Piedimulera.

«Immaginiamo – conclude Marchionini – che il sindaco, unico titolato a difendere il diritto alla salute dei cittadini di Verbania, non vorrà sottrarsi a questo compito nemmeno nei suoi altri due ruoli di presidente della Provincia e di presidente della Rappresentanza dei sindaci dell’Asl, rispondendo alle preoccupazioni legittime dei verbanesi per il loro futuro».

Redazione

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