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Attualità | 27 maggio 2022, 16:50

Proseguono gli scavi archeologici nella necropoli di Ornavasso

Sabato 28 maggio in programma una visita guidata. Il 3 giugno alla Sala Polivalente presentazione dei risultati preliminari della campagna 2022

Proseguono gli scavi archeologici nella necropoli di Ornavasso

Dopo una pausa di tre settimane sono ripresi lunedì 23 maggio gli scavi archeologici nella necropoli di Ornavasso, frequentata dagli antichi Leponzi e poi dai Romani, dal II secolo a.C. al V secolo d.C. La campagna è diretta per conto della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Vco e Vercelli dalla dottoressa Elisa Lanza e condotta sul campo dal gruppo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano coordinato dal dottor Giorgio Baratti.

“Le indagini -ricorda l'archeologa Elisa Lanza- si inseriscono in un progetto di ricerca a vasto raggio, che ha visto la luce qualche anno fa nell’ambito del programma di valorizzazione del patrimonio archeologico di Ornavasso, intrapreso mediante l’affiatata cooperazione tra Comune, Soprintendenza di Novara e Museo Enrico Bianchetti (Sezione archeologica del Museo del Paesaggio di Verbania), grazie alla lungimiranza del Sindaco, Filippo Cigala Fulgosi, promotore dell’iniziativa insieme alla professoressa Paola Piana Agostinetti, studiosa di fama internazionale, da sempre dedita allo studio dell’antica civiltà leponzia. Gli scavi, che hanno preso avvio nel 2021, sono finanziati mediante erogazioni liberali di privati che hanno usufruito del credito di imposta 'Art Bonus'”.

“Nel primo periodo -spiega-, dal 4 al 30 aprile 2022, hanno partecipato alla campagna archeologica 15 studenti dell’Università Cattolica, molti dei quali alla loro prima esperienza sul campo, guidati da Giorgio Baratti, docente di Metodologia della ricerca archeologica e di Etruscologia, con la dottoressa Martina Sciortino, collaboratrice dell’Ateneo milanese e archeologa libera professionista. In località In Persona le indagini hanno portato in luce, accanto alle tombe già indagate da Enrico Bianchetti tra il 1890 e il 1892, una serie di sepolture da lui non intercettate che segnalano la complessa articolazione spaziale della necropoli romana”. 

“A San Bernardo -prosegue l'archeologa- è stata indagata una possente struttura in grandi blocchi di pietra sottostante l’omonimo oratorio seicentesco. È inoltre in corso di verifica la possibile estensione del sepolcreto verso nord-ovest, su una collinetta che sembrerebbe ancora inesplorata. Infine, è stato individuato un ampio fossato profondo più di 2 metri che conserva sul fondo del riempimento i resti di rami e tronchi, una parte dei quali tagliati artificialmente. In assenza di reperti archeologici, saranno le analisi al Carbonio-14 a rivelarne la datazione”. 

“Nei prossimi mesi -conclude Lanza- continueranno le ricerche per interpretare i dati scientifici ricavati dallo scavo stratigrafico. Le informazioni acquisite permetteranno di offrire alcune importanti risposte ai molti quesiti rimasti per ora insoluti. Le nuove indagini rivolgeranno uno sguardo più ampio e approfondito al territorio e al paesaggio antico, anche attraverso l’impiego di tecniche non invasive, con l’obiettivo di identificare le eventuali tracce dell’insediamento e delle relative infrastrutture”. 

Nei prossimi giorni sono previsti 2 eventi pubblici collegati all'attività archeologica. Sabato 28 maggio, con ritrovo alle ore 15.00 al parcheggio camper - Linea Cadorna sarà possibile effettuare una visita guidata agli scavi archeologici del sepolcreto romano di In Persona e del sito di San Bernardo. 

Mentre venerdì 3 giugno, alle ore 20.00, presso la Sala Polivalente Ex Società Operaia di Ornavasso, i direttori dello scavo, Elisa Lanza e Giorgio Baratti, presenteranno i risultati preliminari della campagna di scavi archeologici 2022.

C.S.

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