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Politica | 21 aprile 2022, 11:20

Precari della Sanità, Cirio: "Spesi soldi per le armi, il Governo li trovi anche per la salute" VIDEO

Il presidente della Regione manda un messaggio a Roma per il personale sanitario non stabilizzato

Precari della Sanità, Cirio: "Spesi soldi per le armi, il Governo li trovi anche per la salute" VIDEO

Soldi per la guerra e le armi, ma non per la sanità. È una stoccata vera e propria quella che il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha lanciato ieri al Governo, reo di non fare abbastanza per garantire la stabilizzazione dei precari della Sanità.

"Viviamo in un paese dove si sono trovati miliardi di euro per le armi in tempo zero: era necessario perché facciamo parte di un'alleanza in cui crediamo ed era necessario dare la nostra parte, ma i soldi dobbiamo trovarli anche per la salute e sanità". Questo il commento del Governatore piemontese, che ha anche ribadito come la Regione abbia dovuto affrontare sforzi sovrumani per far quadrare i conti della sanità in tempo di Covid: "Ci è costato 600 milioni di euro e lo Stato ce ne ha dati 330: gli altri li abbiamo recuperati con risorse regionali ed europee".

Cirio ha poi proseguito: "E' bene che il Governo ne prenda atto e faccia in modo che nel 2022 metta mano a risorse che ci permetteranno di pagare costi del Covid e di investire ogni euro sul personale sanitario".

La questione delle stabilizzazioni, già sollevata dai sindacati, è nota: in Piemonte "solo" 1.100 infermieri e oss che hanno prestato servizio durante la pandemia verranno assunti a tempo indeterminato, gli altri dovranno attendere. "La stabilizzazione - ha spiegato Cirio - non è discrezionale ma è presa da una legge dello Stato e prevede che se tu sei una persona che ha svolto una determinata professione nella pubblica amministrazione per un determinato periodo di tempo, hai diritto a essere stabilizzato. In Piemonte sono oltre 1.000 e li stabilizzeremo tutti".

"Per gli altri, quelli che non hanno maturato i requisiti e dovranno maturarli nel tempo, è in corso un confronto acceso con il Governo italiano. Si tratta di ragionare sulle stabilizzazioni con soldi che lo Stato deve mettere".

Nella mattinata di ieri il Nursind Piemonte ha incontrato il governatore Cirio sul tema delle stabilizzazioni e sul potenziamento della sanità. "Il Presidente ci ha confermato che dal 1 luglio sarà stabilizzato il personale sanitario in possesso dei requisiti previsti dalla legge di bilancio, circa 1137 tra infermieri, oss ed altri sanitari. Un innalzamento dei tetti di spesa del personale non può che arrivare con nuove risorse nazionali. Il problema delle risorse inoltre non riguarda solo il tema delle assunzioni ma l'attuale situazione metterebbe a rischio anche pagamento degli incentivi indennità, straordinari, ecc".

"Riteniamo che il sindacato in questo delicato momento debba fare fronte comune con le regioni per la richiesta delle risorse necessarie  al governo nazionale - sottolinea il Nursind - Lo stesso governo che si era impegnato a non tagliare sulla sanità, anzi ad investire. D'altronde se  sono state trovate risorse  per le armi che si trovino anche per la sanità. Nell'interesse dei cittadini e del diritto alla cura e all'assistenza".




Andrea Parisotto

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