In tanti tra lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati, giovani, cittadine e cittadini dei territori di Novara e del Verbano Cusio Ossola hanno partecipato sabato a Roma alla mobilitazione nazionale 'La Via Maestra', promossa dalla Cgil, manifestazione che ha visto più di 100mila persone e oltre 100 associazioni scendere in piazza. In tutto circa 300 i lavoratori che della due province sono scesi a Roma.
"Siamo soddisfatti e orgogliosi – ha detto Michele Piffero, segretario generale della Cgil Novara e VCO - . Siamo partiti dai nostri territori e abbiamo affrontato un lungo viaggio per esserci: è il segno che arrivare alla fine del mese è sempre più difficile, ma anche che c'è voglia di partecipare e di farsi sentire. Oggi in piazza abbiamo chiesto lavoro dignitoso, salari adeguati al costo della vita, la pace, la tutela dell'ambiente e servizi pubblici finanziati come si deve, mentre oggi le uniche spese che crescono sono quelle militari e per le armi. Abbiamo difeso la democrazia e i principi della Costituzione contro disuguaglianze e autoritarismo".
La mobilitazione ha rimesso al centro lavoro, diritti, sanità pubblica, casa e futuro delle nuove generazioni, "perché - dice - nessun territorio e nessuna persona restino indietro; preso atto della mancanza di volontà di ascolto da parte del governo non rimane che lo sciopero, annunciato oggi in piazza e accolto da un'ovazione collettiva".
"Ringraziamo tutte e tutti quelli che hanno partecipato, le delegate e i delegati, le volontarie e i volontari che hanno organizzato la trasferta - conclude Piffero - . La piazza di oggi non è un punto d'arrivo. Continueremo a portare queste rivendicazioni nei luoghi di lavoro, nei territori e nel confronto con le istituzioni locali, perché le risposte devono arrivare anche qui, a Novara e nel VCO".















