Cambio di rotta dell’amministrazione comunale di Verbania sull’intitolazione a Sergio Ramelli. Non sarà più il lungolago di Intra a portare il nome del giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso a Milano nel 1975. Il sindaco Giandomenico Albertella ha annunciato che domani convocherà la giunta comunale per proporre l’intitolazione a Ramelli del nuovo ponte ciclopedonale sul torrente San Bernardino, la struttura che collega Intra con la zona del Teatro Maggiore. L’annuncio è arrivato dal palco del Cem, durante l’appuntamento “La Stampa per voi”, e segna una modifica sostanziale rispetto alla decisione che nelle ultime settimane aveva provocato un acceso confronto politico e una forte mobilitazione cittadina.
Sulla vicenda è intervenuto immediatamente Riccardo Brezza, tra i più critici nei confronti della scelta originaria. Secondo Brezza, la decisione di Albertella rappresenta “un vero passo indietro politico”, maturato dopo la manifestazione che aveva portato in piazza numerosi cittadini contrari all’intitolazione del lungolago. Per Brezza, il ripensamento dimostrerebbe che le contestazioni sollevate nelle scorse settimane non potevano essere ignorate, nonostante il sostegno che il sindaco aveva ricevuto dalla propria maggioranza. “Quella scelta era sbagliata e contro la storia di Verbania e di tutti i verbanesi”, afferma. Il cambio di destinazione dell’intitolazione, secondo l’esponente dell’opposizione, non chiude però la frattura politica aperta dalla vicenda. Brezza sostiene infatti che il dibattito abbia lasciato “una ferita” nella città, richiamando il valore della storia resistenziale di Verbania e il riconoscimento della Medaglia d’oro al valor civile.
Brezza guarda infine anche alle conseguenze politiche della mobilitazione delle scorse settimane. A suo giudizio, il movimento nato attorno alla contestazione dovrà proseguire la propria iniziativa sul terreno politico e culturale: l’obiettivo dichiarato è trasformare la partecipazione vista in piazza a Intra in una proposta alternativa all’attuale amministrazione in vista delle prossime elezioni comunali. “Verbania non dimenticherà”, conclude Brezza.














