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Attualità | 01 ottobre 2026, 19:12

''La manifestazione di Verbania ha avuto un risultato che è andato oltre le nostre aspettative''

Franco Chiodi, presidente dell'Anpi provinciale, si dice soddisfatto per le 1400 persone scese in piazza per contestare la decisione della giunta Albertella di intitolare il lungolago di Intra a Sergio Ramelli

La manifestazione di Intra e nel riquadro Franco Chiodi

La manifestazione di Intra e nel riquadro Franco Chiodi

‘’Una manifestazione riuscita. Alla partenza c’erano almeno oltre 1200 persone. Poi altri se ne sono aggiunti e 1400 persone c’erano tutte alla fine. Siamo molto, molto soddisfatti, ma sentivamo che sarebbe andata bene: un risultato oltre le nostre aspettative’’. 

Così parla Franco Chiodi, presidente dell’Anpi provinciale dopo la manifestazione, tenutasi domenica a Verbania, per contestare la decisione della giunta Albertella di intitolare il lungolago di Intra a Sergio Ramelli, un giovane di destra ucciso negli anni di piombo.

Il risultato della manifestazione soddisfa l’Anpi che si dice delusa dalla nota con cui due gruppi  -  che appoggiano il sindaco Albertella - hanno ribadito che la linea è quella di proseguire nella intitolazione del lungolago a Ramelli.

‘’Non mi aspettavo risposte diverse dall’amministrazione Albertella, che ha fatto una scelta tutta ideologica, sorretta da gruppi di destra che tirano le fila – dice Chiodi - .  Basta vedere anche il recente invito al nipote o pronipote di Mussolini, venuto settimane fa a Verbania. Ormai la linea di Albertella è questa, anche perché deve pagare la cambiali del voto amministrativo a Verbania’’

Poi aggiunge: ‘’Non c’è una motivazione valida per questa scelta. Nessuno di noi ha mai oltraggiato quel ragazzo di destra, né abbiamo mai detto che hanno fatto bene ad ucciderlo. Si tratta di episodi avvenuti in anni difficili, quando si pensava che con la violenza si potesse risolvere le cose o si potesse affermate certe ideologie. Lui è stato vittima come altri, perché se si fa la contabilità dei morti forse a sinistra ce ne sono stati di più. Non capisco che senso abbia questa scelta che è provocatoria. Fosse stato intitolato ad un ragazzo di Verbania lo capisco, ma questa non ha logica. Se volevano fare qualcosa su quegli anni difficili e sulla violenza bisognava farlo per tutte le giovani vittime della violenza’’.

Renato Balducci

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