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Attualità | 28 settembre 2026, 15:59

Lotta allo spreco alimentare, in un anno il Piemonte ha recuperato oltre 5,3 tonnellate di cibo

Il presidente Francesco Rondinelli: "La nostra è un obiettivo che perseguiamo ogni giorno, tutti i giorni"

Continua l'opera del Banco Alimentare

Continua l'opera del Banco Alimentare

Domani, 29 settembre 2026, ricorre la 7ª Giornata Internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari, istituita dalle Nazioni Unite nel dicembre 2019, per ribadire l’importanza di contrastare lo spreco di cibo lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola.

"La lotta allo spreco alimentare a scopo sociale - commenta Francesco Rondinelli, presidente della Fondazione Banco Alimentare del Piemonte - è l’attività che perseguiamo ogni giorno, tutti i giorni, insieme alle 560 Organizzazioni Partner Territoriali con cui collaboriamo, per dare sostegno a oltre 111.000 persone in difficoltà, tra cui tante famiglie con minori e i cosiddetti “working poor”. Ogni anno una parte significativa del cibo prodotto viene sprecata lungo la filiera alimentare, mentre molte persone incontrano crescenti difficoltà ad assicurarsi un'alimentazione adeguata. Banco Alimentare recupera prodotti perfettamente consumabili che altrimenti verrebbero distrutti e li restituisce a chi ne ha bisogno. Delle 9.664 tonnellate di alimenti che abbiamo raccolto e redistribuito nel 2025, ben 5.339 tonnellate (circa il 55,3%) sono state recuperate dallo spreco, un’attività che genera contemporaneamente un impatto sociale, sostenendo migliaia di persone e famiglie in difficoltà; un impatto ambientale, riducendo sprechi, rifiuti ed emissioni associate allo smaltimento degli alimenti; e un impatto economico, creando valore per la collettività attraverso il recupero di risorse che altrimenti andrebbero perdute".

A proposito di impatto ambientale, nel 2025 il recupero di 5.339 tonnellate di alimenti destinati allo spreco ha consentito di evitare la produzione di un equivalente quantitativo di rifiuti e l’immissione sul mercato di ulteriori beni necessari a soddisfare il fabbisogno degli assistiti. Al netto degli impatti negativi dovuti all’attività, il saldo ambientale è stato di 7.444 tonnellate di Co2.

Un po’ di numeri sullo spreco alimentare. Ogni cittadino europeo spreca in media 130 kg di cibo all'anno, mentre in Italia il dato si attesta a 98 kg. Un fenomeno che ha un valore economico stimato di 132 miliardi di euro l'anno (Eurostat, 2025) e un paradosso se si considera che, nello stesso tempo, oltre 42 milioni di persone non possono permettersi un pasto di qualità ogni due giorni. Il 53% dello spreco alimentare avviene nelle case dei cittadini, il restante 47% lungo la filiera (produzione, distribuzione e ristorazione).

La giornata del 29 settembre è quindi per Banco Alimentare l’occasione per ribadire il proprio ruolo ed impegno, concreto e misurabile, nel recupero delle eccedenze. Quando il cibo viene sprecato, non si perde solo l’alimento, ma anche tutte le risorse necessarie per produrlo, trasportarlo e conservarlo. Prevenire lo spreco di cibo, trasformandolo in aiuto alimentare, ha un triplice valore perché permette di salvare cibo destinandolo al consumo umano, di rendere più resiliente il sistema alimentare e di ridurre l’impatto ambientale negativo generato dallo smaltimento delle eccedenze.
 

comunicato stampa

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