Memoria storica, commemorazione e un forte richiamo alla pace. Si è svolta ieri mattina, in via Cassinone a Verbania, la cerimonia in ricordo delle vittime del bombardamento di via Cassinone e del mitragliamento e affondamento del piroscafo Milano.
All’appuntamento hanno preso parte diversi rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo locale: per la Provincia del Verbano Cusio Ossola era presente il vicepresidente Rino Porini, per il Comune di Verbania l’assessore Luciano Paretti e per il Comitato 10 Febbraio di Verbania il vicepresidente Francesco Sirtori.
Nel suo intervento Porini ha ringraziato il Comitato 10 Febbraio per il lavoro portato avanti negli anni e per l’impegno nel mantenere viva la memoria della storia locale, approfondendo sia la vicenda, ancora poco conosciuta, del Cassinone sia il tragico episodio del piroscafo Milano.
Il vicepresidente della Provincia ha sottolineato come il ricordo di questi avvenimenti rappresenti oggi “più che mai un vero e proprio grido d’allarme e un richiamo alla necessità imperativa della pace”.
L’assessore Luciano Paretti ha invece definito gli avvenimenti storici ricordati durante la cerimonia come atti di “puro terrorismo bellico”, sostenendo che fossero slegati da reali dinamiche o necessità di carattere militare. Paretti ha inoltre ricordato il lavoro di ricerca svolto dal Comitato 10 Febbraio negli archivi storici americani per ricostruire quanto accaduto.
Particolarmente commosso il ricordo di Ernesto Berna, figura di riferimento e memoria storica di quelle vicende. A ricordarlo sono stati sia Francesco Sirtori sia Luciano Paretti. Sirtori ha inoltre letto ai presenti una testimonianza autografa lasciata da Berna sugli avvenimenti del Cassinone.
Durante la commemorazione sono emersi anche nuovi elementi relativi alla vicenda del piroscafo Milano. Sirtori ha infatti reso pubblici gli ultimi documenti storici rinvenuti dal Comitato, tra cui i diari dei piloti dell’epoca. Copie della documentazione sono state distribuite ai partecipanti e pubblicate sui canali ufficiali del Comitato.
La cerimonia è stata anche l’occasione per fare il punto sulle iniziative avviate per mantenere viva la memoria del piroscafo Milano. Prosegue l’iter per ottenere il riconoscimento dell’imbarcazione come Patrimonio Culturale Italiano: nei giorni scorsi il Comitato ha inviato una nuova sollecitazione al ministro della Cultura e ai due sottosegretari.
Resta inoltre sul tavolo la proposta per l’emissione di un francobollo commemorativo nel 2027. In caso di approvazione, l’intenzione è quella di affidarne lo studio e la progettazione grafica direttamente alle scuole cittadine.
Il Comitato ha ribadito anche la richiesta alla Regione Piemonte affinché sulle future carte nautiche del Lago Maggiore venga inserito il simbolo del relitto del piroscafo Milano, come forma di commemorazione permanente. Non essendo ancora arrivata una risposta, nei giorni scorsi è stato chiesto un incontro ufficiale con il presidente della Regione Alberto Cirio.
Infine, è stato presentato il progetto di un pannello commemorativo gemello di quello già installato in via Cassinone, da collocare nella zona dell’affondamento del piroscafo Milano. Per la sua installazione si attende da circa un anno il rilascio delle necessarie autorizzazioni.















