A 82 anni dai tragici avvenimenti del settembre 1944, sabato 26 settembre torna la commemorazione dedicata alle vittime dei battelli “Genova” e “Milano”, affondati sul Lago Maggiore durante la Seconda guerra mondiale.
La cerimonia è promossa dalla Federazione della Continuità Ideale della RSI del Verbano-Cusio-Ossola e Novara, d’intesa con l’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della RSI.
Il programma prenderà il via alle 10.30 al cimitero di Verbania Intra, dove sarà deposta una corona d’alloro sulla tomba che ricorda i caduti civili e militari del battello “Milano”.
Alle 11.00 la commemorazione proseguirà dal piazzale di Villa Taranto, a Pallanza. A bordo di un battellino turistico sarà raggiunto il punto nel quale si trova il relitto del “Milano”, dove verrà lanciata in acqua una corona d’alloro.
Il battello fu mitragliato, incendiato e affondato il 26 settembre 1944 da aerei angloamericani. Secondo quanto riportato dagli organizzatori, morirono dieci legionari del Battaglione “M” Venezia Giulia e un numero imprecisato di civili.
Una seconda corona sarà invece lanciata davanti al pontile di Baveno, dove il giorno precedente, 25 settembre 1944, era stato colpito e affondato il battello “Genova”, che trasportava civili. Nell'attacco persero la vita, secondo quanto indicato nell'invito alla commemorazione, 31 passeggeri e tre dipendenti della Navigazione Laghi.
La giornata comprenderà anche un omaggio floreale alla targa di via Muller, a Verbania Intra, dedicata agli undici civili verbanesi morti il 25 settembre 1944 nel bombardamento del “Cassinone”.
Gli organizzatori intanto tornano a chiedere al Comune di Baveno la posa di un segno commemorativo, una lapide o una targa, sul pontile della Navigazione per ricordare le vittime civili del battello “Genova”, richiesta che spiegano di avere avanzato già negli anni passati.














