Una politica di prevenzione degli incendi che parta dalla manutenzione dei boschi e del territorio, affiancando alle nuove tecnologie interventi concreti sulla montagna. È quanto chiede la segreteria Vco di Noi Moderati, che interviene sul tema dopo le ultime settimane segnate dagli incendi nel territorio provinciale.
"L'idea di utilizzare tecnologia e competenze locali per prevenire gli incendi può essere positiva, ma non possiamo fermarci agli slogan – sostiene Noi Moderati –. Il Vco ha bisogno di una vera politica di cura e manutenzione della montagna, non di nuovi progetti sulla carta".
Secondo il movimento è necessario intervenire sulla pulizia del sottobosco e sulla rimozione del materiale secco e combustibile, ma anche sulla manutenzione della viabilità forestale, sulle linee tagliafuoco, sui punti di approvvigionamento idrico e sulla gestione delle aree boschive attraverso diradamenti selettivi.
Noi Moderati critica inoltre quella che definisce "una certa impostazione ideologica" che negli anni avrebbe considerato gli interventi dell'uomo sulla montagna come un problema. "Una montagna completamente abbandonata alla propria evoluzione non è necessariamente una montagna più sicura", sottolinea la segreteria Vco, chiedendo di superare vincoli e contrapposizioni ritenuti non giustificati da reali esigenze di tutela.
"La tutela dell'ambiente passa anche dalla sua manutenzione. Un bosco curato è più facilmente accessibile ai soccorritori, può essere meglio gestito e può ridurre la propagazione degli incendi", prosegue la nota.
Tra le richieste anche un rafforzamento di Aib e Vigili del Fuoco attraverso maggiori risorse per mezzi, attrezzature, formazione e personale, oltre a una collaborazione più stretta tra Comuni, Regione, enti forestali, imprese e proprietari dei terreni.
La segreteria Vco di Noi Moderati propone quindi un piano organico che comprenda manutenzione programmata dei boschi, realizzazione e cura delle linee tagliafuoco, pulizia delle zone a maggiore rischio, recupero delle strade forestali, nuovi punti d'acqua e vasche antincendio, gestione del materiale vegetale secco e interventi selvicolturali mirati. A queste misure dovrebbero affiancarsi sistemi tecnologici di monitoraggio e allerta, un maggiore coordinamento tra soccorritori e istituzioni e incentivi alle imprese locali impegnate nella manutenzione del territorio.
"Non basta intervenire quando le fiamme sono già alte. La vera prevenzione si fa prima dell'incendio", conclude Noi Moderati, ribadendo la necessità di una gestione attiva della montagna: "La montagna non si protegge lasciandola semplicemente ferma. Si protegge conoscendola, curandola e intervenendo prima che sia troppo tardi".














