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Cronaca | 08 agosto 2026, 19:28

Incendi boschivi, nel Vco resta alta l'emergenza: sei roghi ancora sotto osservazione

Proseguono gli interventi di Vigili del Fuoco, Aib ed elicotteri. Le situazioni più delicate a Calasca, Cannobio e Piedimulera, mentre altri fronti sono in vigilanza dinamica

Incendi boschivi, nel Vco resta alta l'emergenza: sei roghi ancora sotto osservazione

Non si ferma l'emergenza incendi boschivi nel Verbano Cusio Ossola, dove anche oggi sono proseguite le operazioni di spegnimento e monitoraggio coordinate dalla Regione Piemonte. Sono sei i fronti ancora sotto osservazione in provincia, con situazioni differenti a seconda delle aree interessate.

La criticità maggiore resta a Calasca Castiglione, dove l'incendio, attivo dallo scorso 31 luglio, presenta ancora tre fronti attivi con diverse riprese delle fiamme che richiedono un costante presidio da parte delle squadre impegnate sul territorio.

Rimane delicata anche la situazione sul Monte Limidario, nel territorio di Cannobio, dove il rogo è in corso dal 20 luglio. In particolare permane un fronte attivo nella parte bassa, in direzione dell'acquedotto cittadino, mentre sono ancora presenti diversi punti di fumo. Sul posto continuano a operare le squadre dei Vigili del Fuoco e dell'Aib.

Grande attenzione anche a Piedimulera, dove l'incendio sviluppatosi il 7 agosto viene costantemente monitorato per la presenza di alcune baite nelle vicinanze dell'area interessata dalle fiamme. Sul posto sono impegnate le squadre a terra e i mezzi aerei, tra cui l'elicottero Drago dei Vigili del Fuoco e l'elicottero regionale Eli Nord, mentre è stato richiesto anche l'intervento del Canadair.

Situazione più rassicurante negli altri tre punti monitorati della provincia. Gli incendi di Crevoladossola, Cossogno-Val Grande e Mergozzo risultano infatti in vigilanza dinamica, senza nuove segnalazioni di riprese delle fiamme, ma con controlli continui per prevenire eventuali riattivazioni.

La Regione Piemonte sottolinea come il lavoro di contrasto agli incendi prosegua senza sosta grazie all'impegno congiunto di Vigili del Fuoco, volontari Aib e mezzi aerei. Le operazioni si svolgono spesso in aree impervie e ad alta quota, dove vengono allestite vasche temporanee per il rifornimento degli elicotteri impegnati nei lanci d'acqua.

L'emergenza resta strettamente legata alle condizioni meteorologiche delle ultime settimane. Le temperature elevate, la prolungata assenza di precipitazioni e la vegetazione particolarmente secca continuano infatti ad alimentare il rischio di nuovi focolai, rendendo indispensabile mantenere alta l'attenzione su tutto il territorio provinciale.

Redazione

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