Nel Verbano-Cusio-Ossola, come nel resto d'Italia, l'accesso ai servizi online passa ormai quasi sempre da uno di due strumenti: lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e la CIE (Carta d'Identità Elettronica).
Entrambi certificano chi siamo davanti a un sito che lo richiede, dalla pubblica amministrazione alle banche, fino alle piattaforme di intrattenimento come i casino con SPID, che negli ultimi anni hanno adottato l'identità digitale al posto del caricamento manuale dei documenti. La domanda che si pongono in molti resta pratica: attivare lo SPID, usare la CIE che si ha già in tasca, o tenere entrambi attivi?
Come funziona la CIE: il chip e l'app CieID
La Carta d'Identità Elettronica contiene un microchip a radiofrequenza che, tramite tecnologia NFC, comunica con lo smartphone attraverso l'app CieID. Per accedere a un servizio basta avvicinare la carta al telefono, inserire un PIN a otto cifre (consegnato in due parti al momento del rilascio) e confermare l'operazione.
Non serve quindi registrarsi presso un gestore esterno: l'identità digitale è già incorporata nel documento che quasi tutti i cittadini possiedono. Il limite pratico è che serve uno smartphone con modulo NFC funzionante, e chi ha smarrito una delle due metà del PIN deve richiederne una nuova al proprio Comune, con i tempi tecnici che questo comporta.
La CIE si richiede direttamente allo sportello anagrafe, ha un costo di 22,21 euro e una validità di dieci anni per i maggiorenni, cinque per i minori tra i tre e i diciotto anni. Chi la rinnova periodicamente ha quindi già in tasca lo strumento per l'identità digitale, senza bisogno di attivare nulla di aggiuntivo.
Come funziona lo SPID: livelli e OTP
Lo SPID, al contrario, si ottiene tramite un Identity Provider come Poste Italiane, Aruba, TIM ID o InfoCert, dopo una verifica dell'identità che può avvenire tramite webcam, di persona o proprio con la CIE.
Una volta attivo, l'accesso ai servizi di livello 2, ovvero la stragrande maggioranza, richiede solo username, password e un OTP generato da un'app o ricevuto via SMS: non serve avvicinare nessuna carta né avere un telefono con NFC funzionante. È lo strumento pensato per chi vuole un accesso rapido da qualsiasi dispositivo, incluso un computer senza lettore di prossimità.
Le differenze pratiche: tempi, dispositivi, dove si usano
Sul piano dei tempi, la CIE è generalmente più veloce una volta configurata: bastano pochi secondi per l'autenticazione tramite NFC, contro i 20-30 secondi che servono per digitare username, password e OTP dello SPID.
Sul piano della compatibilità, però, lo SPID vince nettamente: funziona su qualunque dispositivo con connessione internet, mentre la CIE richiede uno smartphone NFC o un lettore dedicato per il computer, un accessorio che in pratica pochi possiedono. Va anche detto che non tutti i portali supportano entrambi gli strumenti allo stesso modo: alcuni servizi bancari o assicurativi accettano solo SPID, mentre pochi enti pubblici hanno integrato l'accesso diretto tramite CIE senza passare da SPID.
Sul fronte dei costi, invece, lo SPID si divide tra provider che lo offrono gratuitamente e provider che invece pretendono un costo annuale, mentre la CIE comporta comunque il costo del documento, anche se questo viene comunque rinnovato periodicamente per motivi anagrafici e non rappresenta quindi una spesa aggiuntiva legata all'identità digitale in sé.
Quale scegliere in base al servizio
Per la pubblica amministrazione, il fascicolo sanitario o l'INPS, entrambi gli strumenti funzionano allo stesso modo, quindi la scelta si riduce a comodità personale. Per i servizi bancari e assicurativi, lo SPID resta lo standard più diffuso.
Lo stesso vale per il settore del gioco online: diversi operatori con licenza ADM permettono la registrazione tramite SPID, e alcuni hanno iniziato a supportare anche la CIE come alternativa, riducendo così il tempo di verifica dell'identità rispetto al caricamento manuale dei documenti, che poteva richiedere anche 24-48 ore di attesa.
Chi si registra su queste piattaforme dovrebbe comunque ricordare che il gioco può creare dipendenza, ed è bene fissare in anticipo limiti di tempo e di spesa. Per chi vuole approfondire caso per caso quale strumento conviene usare, con vantaggi e limiti di entrambi spiegati nel dettaglio, è disponibile questo confronto completo tra SPID e CIE.
Il futuro: verso un'identità unica europea
Nel giro di qualche anno la distinzione tra SPID e CIE potrebbe diventare meno rilevante: l'Unione Europea sta sviluppando l'EUDI Wallet, un portafoglio digitale unico pensato per sostituire gradualmente i sistemi nazionali con un solo strumento riconosciuto in tutti i paesi membri.
Fino a quel momento, però, la scelta pratica resta tra questi due strumenti, e nulla vieta di tenerli attivi entrambi: la CIE per chi preferisce la rapidità sullo smartphone, lo SPID per chi vuole poter accedere da qualunque dispositivo senza dover cercare la carta nel portafoglio.
Nel frattempo conviene attivare almeno uno dei due prima che serva con urgenza. Farlo con calma è più semplice che rincorrere l'attivazione all'ultimo momento, magari con una scadenza già alle porte.
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