Una serata trascorsa con gli amici dopo il lavoro si è trasformata in tragedia. Youssef Errfig, 22 anni, residente a Pisano, nel Novarese, è morto nella notte tra lunedì e martedì nelle acque del lago di Como, ad Acquaseria, frazione di San Siro. Il giovane, nato in Marocco ma cittadino italiano, lavorava come cameriere all'Hotel Edition di Griante e, per ragioni di lavoro, aveva preso domicilio proprio a San Siro.
Secondo quanto ricostruito, intorno all'1.30, al termine del turno di lavoro, Youssef si è recato con alcuni amici al pontile di Acquaseria per fare un bagno. Dopo essersi tuffato, però, non è più riemerso. Sono stati gli stessi amici, non vedendolo tornare in superficie, a lanciare immediatamente l'allarme.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco del distaccamento di Menaggio con l'imbarcazione di Bellano, seguiti dai sommozzatori arrivati da Torino, oltre ai sanitari del 118, ai carabinieri del Radiomobile di Menaggio e alla Guardia Costiera, impegnata con tre motovedette nelle ricerche.
Il corpo del giovane è stato individuato all'alba, a pochi metri dal punto in cui era stato visto inabissarsi, e recuperato intorno alle 6 del mattino.
L'ipotesi più accreditata è che il ragazzo sia stato colpito da un malore provocato dallo shock termico causato dalla differenza tra la temperatura esterna e quella dell'acqua del lago. Una condizione che può provocare perdita di sensibilità o una temporanea paralisi, impedendo di tornare rapidamente in superficie, soprattutto in una zona dove il fondale raggiunge rapidamente una profondità di circa quindici metri.
Il pubblico ministero Giulia Ometto, della Procura di Como, dopo gli accertamenti di rito, ha disposto la restituzione della salma alla famiglia, ritenendo evidente la dinamica della tragedia.
La notizia ha suscitato profonda commozione anche nel Novarese, dove Youssef era molto conosciuto, soprattutto nell'ambiente calcistico.
Il Meina Fc, società in cui aveva militato per due stagioni, ha voluto ricordarlo con un lungo messaggio pubblicato sui social: “Con il cuore pesante e gli occhi pieni di lacrime, ci uniamo al dolore della famiglia di Youssef Errfig, il nostro ragazzo che per due stagioni ha indossato con orgoglio la nostra maglia. Per due anni hai corso con noi, hai sudato, hai riso, hai combattuto su ogni pallone. Per due anni hai fatto parte della nostra famiglia. Non eri solo un giocatore, eri un fratello, un amico, uno di noi. Anche se non giochi più con noi, oggi il campo è più silenzioso, gli spogliatoi più vuoti. Ma il tuo ricordo vivrà per sempre in ogni nostro allenamento, in ogni partita, in ogni momento in cui alzeremo lo sguardo al cielo pensando a te, al tuo sorriso e alla tua educazione”.
Anche il Baveno Stresa ha espresso il proprio cordoglio ricordando il giovane, che aveva vestito la maglia del settore giovanile dello Stresa: “La nostra società è vicina alla famiglia del nostro ex tesserato Youssef Errfig, scomparso prematuramente nelle scorse ore. Youssef ha giocato nel settore giovanile dello Stresa nel 2024. Vogliamo ricordarlo per la sua bravura e gentilezza. Ciao Youssef”.
La scomparsa del ventiduenne lascia nel dolore la famiglia, gli amici e l'intera comunità di Pisano, che si stringe attorno ai suoi cari in un momento di profonda sofferenza.














