Una folla incredula e commossa ha dato l’ultimo saluto, oggi pomeriggio nella basilica di San Vittore, a Giorgio Luppari, il 38enne morto nelle prime ore di domenica al Dea dell’ospedale Castelli per le gravi lesioni riportate nella collisione tra la sua moto e un’auto a Feriolo di Baveno.
Un dolore difficile da comprendere e accettare, come ha sottolineato monsignor Fausto Cossalter durante l’omelia: “A 38 anni, quando si ha ancora tutta la vita davanti, si fa fatica ad accettare. Sono domande che appartengono al mistero della vita e della morte. Le lacrime di mamma e papà non sono estranee a Dio. Non conoscevo Giorgio, ma nelle parole ascoltate in questi giorni e nei ricordi degli amici ho sentito ripetere spesso la parola vita. Mi sono accorto che questi ricordi riguardano soprattutto il cuore che Giorgio metteva in tutto ciò che faceva. È per questo che oggi questa basilica si è riempita”.
La mamma Orietta ha trovato la forza di vincere il dolore per ringraziare tutti i presenti, anche a nome del marito Renato e dell’altro figlio Marco. Ha poi invitato gli amici di Giorgio a continuare a rimanere in contatto con la famiglia: “Lo cremeremo e rimarrà con noi, nella nostra casa. Se vorrete venire a trovarlo, vi accoglieremo a braccia aperte”.
Gli amici si sono congedati da Giorgio con un video accompagnato dalle note di “Stupendo” di Vasco Rossi, scelta non soltanto per il titolo, ma soprattutto per il ritornello “Eri con noi”. Sullo schermo sono scorse le immagini di Giorgio in montagna, mentre si tuffava da uno spuntone roccioso, in sella alla sua amata moto e durante i momenti di allegria trascorsi con gli amici.
Alla fine la voce di Vasco Rossi si è spenta per lasciare spazio alle note della chitarra suonata dallo stesso Giorgio, un’altra delle sue grandi passioni. Poi l’ultimo messaggio, semplice e doloroso: “Ciao ciao”.




















