Migliora la situazione degli incendi boschivi che da giorni interessano il Piemonte e, in particolare, il Verbano Cusio Ossola, anche se l'emergenza non può ancora dirsi conclusa. Le piogge cadute nelle ultime ore hanno contribuito a rallentare l'avanzata delle fiamme, consentendo ai soccorritori di consolidare il lavoro svolto in questi giorni.
Nel VCO l'attenzione resta concentrata soprattutto su Premosello Chiovenda, dove anche nella giornata di sabato erano ancora impegnati tre Canadair e un elicottero, mentre le squadre di terra proseguivano le operazioni di bonifica per spegnere gli ultimi focolai ed evitare possibili riprese dell'incendio.
La situazione appare invece sotto controllo negli altri fronti aperti della provincia. A Bannio Anzino e in Val Vigezzo permangono alcuni piccoli focolai, ma l'incendio risulta circoscritto e costantemente monitorato dai tecnici e dai volontari impegnati sul territorio.
Complessivamente sono stati oltre 500 gli operatori impiegati nell'emergenza in tutta la regione. Accanto ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell'ordine hanno lavorato più di 200 volontari del Corpo Antincendi Boschivi (AIB), della Protezione civile e della Croce Rossa, supportati da circa 60 mezzi.
L'emergenza incendi è strettamente collegata alla persistente siccità che da settimane interessa il Nord Italia. Per questo motivo la Regione Piemonte ha convocato per lunedì il tavolo regionale sull'emergenza idrica, che farà il punto sulla disponibilità delle risorse d'acqua e sulle eventuali misure da adottare.
"Continuiamo a seguire con il massimo impegno, con uomini e mezzi, l'evolversi dei diversi fronti di incendio in Piemonte", dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori Marco Gabusi e Matteo Marnati. "La situazione climatica e meteorologica che coinvolge l'intera Pianura Padana dura ormai da settimane, con temperature ben oltre la media stagionale e pochissime piogge, e implica la prosecuzione della massima allerta per il rischio incendi. Lunedì abbiamo convocato il tavolo per l'emergenza idrica, che sarà l'occasione per verificare la situazione causata dalla siccità, tra le cause degli incendi, e valutare eventuali misure da adottare, anche in accordo con il Governo e con le altre Regioni coinvolte".
Al tavolo regionale prenderanno parte, oltre al presidente Cirio e agli assessori competenti, anche i rappresentanti delle associazioni agricole, dei consorzi idrici, dei parchi, delle Province, delle Prefetture, degli enti locali e dei gestori del servizio idrico integrato, con l'obiettivo di valutare gli effetti della prolungata carenza di precipitazioni sul territorio piemontese.















