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Sanità | 08 luglio 2026, 16:15

Anaao Assomed contro la Regione: “Blocco delle assunzioni e più prestazioni, così la sanità piemontese rischia il collasso”

Il sindacato dei medici attacca la direttiva inviata alle aziende sanitarie piemontesi: “È impossibile aumentare i servizi con organici congelati”. Chiesto un tavolo urgente di confronto

Anaao Assomed contro la Regione: “Blocco delle assunzioni e più prestazioni, così la sanità piemontese rischia il collasso”

L'Anaao Assomed Piemonte attacca duramente la Regione Piemonte per la nota inviata il 3 luglio alle Aziende del Servizio sanitario regionale, denunciando quello che definisce un provvedimento “illogico e insostenibile”.

Secondo il sindacato dei medici, la direttiva imporrebbe contemporaneamente il blocco delle assunzioni già programmate e un incremento dei volumi delle prestazioni sanitarie. Una scelta che, secondo Anaao, rappresenta “un cortocircuito logico e gestionale” perché “è matematicamente impossibile spremere ulteriori servizi da un sistema con risorse congelate e stremate da anni di tagli”.

Il sindacato sostiene che questa impostazione rischi di avere conseguenze pesanti sugli ospedali piemontesi. “Il blocco del personale soffoca i processi decisionali e rallenta drammaticamente i percorsi di cura dei pazienti”, si legge nel comunicato. Inoltre, “il sovraccarico di lavoro distrugge la qualità delle prestazioni e moltiplica errori e contenziosi legali”.

Anaao Assomed avverte anche del rischio di una progressiva perdita di professionisti: “Costringere operatori esausti a turni massacranti, senza prospettive di ricambio o incremento delle risorse, è il colpo di grazia che spingerà il personale ad abbandonare la sanità pubblica”. Secondo il sindacato, il rinvio delle assunzioni “azzera ogni pianificazione e mina la sostenibilità stessa del modello sanitario piemontese”.

Nel documento viene poi criticato il metodo adottato dalla Regione. “Scelte di questa portata non possono essere calate dall'alto. Le imposizioni unilaterali, prive di logica e giustificazione, sono un insulto ai lavoratori”, afferma il segretario regionale Valerio Tomaselli, aggiungendo che questo approccio “avvelena il clima lavorativo e scatenerà una stagione inevitabile di durissimi contenziosi”.

L'Anaao Assomed Piemonte conclude chiedendo con urgenza l'apertura di un tavolo di confronto con la Regione per ottenere chiarimenti sulle misure contenute nella direttiva e sulle ricadute per il personale e per il servizio sanitario regionale.

Redazione

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