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Politica | 29 giugno 2026, 12:00

Tarip e Beata Giovannina, si conclude la racconta firme del Movimento 5 Stelle: "Ora parola all'amministrazione"

Il gruppo territoriale ha superato le 800 adesioni alle petizioni nate dopo le segnalazioni da parte di residenti e amministratori

Tarip e Beata Giovannina, si conclude la racconta firme del Movimento 5 Stelle: "Ora parola all'amministrazione"

Si conclude con un risultato importante la campagna di raccolta firme promossa dal Movimento 5 Stelle del Verbano Cusio Ossola sui due temi che negli ultimi mesi hanno animato il dibattito cittadino: la nuova tariffazione puntuale dei rifiuti (Tarip) e il progetto della rotatoria della Beata Giovannina. “Tra raccolte cartacee e piattaforme online sono state superate le 800 firme – fanno sapere dal gruppo territoriale del M5S - a testimonianza dell'interesse e della partecipazione dei cittadini su due questioni ritenute particolarmente rilevanti per il futuro della città”.

“Le due iniziative – ricordano i pentastellati - sono nate dopo che il Movimento aveva raccolto numerose segnalazioni da parte di residenti, amministratori di condominio e operatori ecologici. Sul fronte della Tarip, le principali criticità riguardavano soprattutto la gestione dei condomini con contenitori condivisi, dove il sistema rischia di non garantire una corretta attribuzione dei conferimenti e quindi una tariffazione realmente equa. Per questo motivo è stata promossa una petizione con la quale si chiedeva una revisione del regolamento e del sistema applicato ai grandi condomini, prima dell'entrata a regime della nuova tariffa. Nel corso delle ultime settimane, anche l'amministrazione comunale ha riconosciuto l'esistenza di alcune problematiche emerse durante la fase sperimentale, annunciando la volontà di valutare correttivi per alcune situazioni. Un'apertura che il Movimento accoglie con favore, ritenendo che rappresenti la conferma delle criticità evidenziate fin dall'inizio della raccolta firme”.

Prosegue la nota del M5S: “Diversa, invece, la posizione assunta dall'amministrazione sul progetto della rotatoria della Beata Giovannina. Nonostante le richieste avanzate dai firmatari e il dibattito sviluppatosi in città, l'amministrazione ha ribadito la propria volontà di procedere con l'opera, senza prendere in considerazione né l'ipotesi di uno stop né quella di una revisione sostanziale del progetto, e senza fornire indicazioni — tecniche od organizzative — sulla fattibilità del progetto alternativo proposto, che risulterebbe cantierabile senza disagi per la viabilità e, soprattutto, a bassissimo impatto economico. Proprio per questo la raccolta firme ha voluto dare voce ai cittadini che chiedono di fermare un intervento ritenuto non condiviso e potenzialmente impattante sulla viabilità e sul contesto paesaggistico dell'area”.

“Con la conclusione della raccolta firme – proseguono - il Movimento 5 Stelle considera conclusa la propria attività di promozione e sensibilizzazione. Le oltre 800 sottoscrizioni raccolte rappresentano ora una richiesta formale che sarà trasmessa all'amministrazione comunale affinché venga valutata con la dovuta attenzione. Il Movimento desidera ringraziare tutti i cittadini che hanno deciso di firmare le petizioni, coloro che hanno contribuito alla raccolta delle adesioni e quanti hanno partecipato agli incontri pubblici, portando osservazioni, proposte e suggerimenti. La partecipazione dimostrata conferma quanto sia importante il coinvolgimento diretto della cittadinanza nelle decisioni che incidono sulla qualità della vita della comunità. L'auspicio è che l'amministrazione voglia ora ascoltare il messaggio espresso da centinaia di cittadini: da una parte intervenendo sulla tariffazione puntuale affinché il sistema risulti realmente equo, soprattutto nei condomini con utenze condivise; dall'altra rivalutando il progetto della rotatoria della Beata Giovannina, prendendo in considerazione la richiesta di sospenderne la realizzazione e di aprire un confronto più ampio con la città. Da oggi la parola passa all'amministrazione comunale, chiamata a valutare le richieste contenute nelle due petizioni e a decidere se trasformare questa partecipazione civica in un'occasione di dialogo e miglioramento delle scelte amministrative”.

l.b.

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