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Politica | 23 giugno 2026, 09:36

Freedom Flotilla, il caso arriva nel Vco: il M5S diffonde una lettera inviata a Crosetto

Il gruppo territoriale dà voce ad un cittadino di Cannero Riviera, che aveva scritto al ministro della difesa per chiedere chiarimenti sull'assistenza agli attivisti italiani

Freedom Flotilla, il caso arriva nel Vco: il M5S diffonde una lettera inviata a Crosetto

Il gruppo territoriale Movimento 5 Stelle del Vco continua a raccogliere segnalazioni e storie di cittadini che vogliono far sentire la propria voce su temi cari al territorio. Dopo la testimonianza di un cittadino relativa alle crescenti difficoltà dei pazienti nell’assegnazione di un medico di famiglia, i pentastellati portano ora all’attenzione una lettera scritta da un altro residente nel Vco e inviata al ministro della difesa Guido Crosetto, senza tuttavia ricevere risposta. La lettera riguarda una richiesta di intervento in difesa degli attivisti della Freedom Flotilla, tra cui figurano 29 italiani e una donna residente a Cannero Riviera, Giuseppina Branca. Di seguito il testo della lettera:

“Egregio Ministro della Difesa, mi rivolgo a Lei per sottoporre una questione che ritengo di rilevante importanza per la tutela degli interessi nazionali e della sovranità del nostro Paese. Nei casi in cui navi battenti bandiera italiana vengono assalite e sequestrate in acque internazionali, ritengo che la scorta e la difesa di tali imbarcazioni costituiscano un preciso dovere dello Stato italiano, indipendentemente dalle circostanze specifiche o dai soggetti coinvolti. Desidero pertanto chiedere: per quale ragione le forze armate italiane non prevedono l'accompagnamento e la protezione delle navi nazionali ogni volta che si presentano delle situazioni di rischio? Auspico che la S.V. mi voglia usare la cortesia di fornire una risposta significativa su questo tema, che tocca la credibilità e il prestigio del nostro Paese nel contesto internazionale. Ringraziando anticipatamente per l'attenzione che vorrà dedicare alla presente, porgo i miei più distinti saluti”.

Sottolineano dal M5S: “Condividiamo le preoccupazioni espresse e ci associamo a questa legittima iniziativa, convinti che i diritti internazionali — palesemente violati dallo Stato di Israele in questa vicenda — debbano essere difesi da un Paese democratico che ne è storicamente promotore e sostenitore. Riteniamo che questa lettera meriti attenzione: perché rappresenta la sensibilità e l'impegno civile di chi, da semplice cittadino, non si volta dall'altra parte, in nome di un Paese democratico che è promotore e sostenitore delle istituzioni poste a tutela dei diritti internazionali, che riteniamo siano stati palesemente violati dallo Stato di Israele”.

l.b.

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