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Politica | 29 giugno 2026, 16:30

Palazzo Cioja al Consorzio Rifiuti, il Pd attacca: "Si svilisce l'importanza della riqualificazione"

"Si tratta di un banale utilizzo ad uso uffici senza la minima valorizzazione del bene pubblico che, con questo intervento, torna in gran parte fruibile e all'antico splendore"

Palazzo Cioja al Consorzio Rifiuti, il Pd attacca: "Si svilisce l'importanza della riqualificazione"

“La notizia del trasferimento degli uffici del Consorzio Rifiuti nei locali restaurati di Palazzo Cioja a Suna lascia interdetti”. Così, in una nota, il segretario del Partito Democratico di Verbania Giacomo Molinari e il consigliere Raffaele Allevi. “Viene annunciata con enfasi una decisione che invece svilisce l'importanza della riqualificazione del palazzo storico di Suna e dei suoi ambienti di pregio; si tratta di un banale utilizzo ad uso uffici senza la minima valorizzazione del bene pubblico che, con questo intervento, torna in gran parte fruibile e all'antico splendore”.

Attaccano i dem: “E ci sarebbe da andarne fieri? Nessun sunese, nessun verbanese, potrà avere l'occasione di vedere i lavori conclusi e il recupero dell'immobile finanziato con i soldi del Pnrr; non consolano le parole di Albertella che, dopo le prime levate di scudi, rassicura che non tutti gli spazi saranno per uffici, alcuni ambienti potranno accogliere alcune associazioni. Siamo di fronte al pragmatismo di un sindaco che riduce Palazzo Cioja ad una sorta di spezzatino prima ancora che la cittadinanza venga informata della fine dei lavori di riqualificazione, degli ambienti recuperati e di una relazione conclusiva sullo stato finale.

Nessuna bellezza sarà appannaggio di visitatori, con poco spazio per le associazioni e per idee da poter sviluppare”.

“Per questa amministrazione – perseguono dal Pd - ogni occasione di sviluppo è un costo, ogni impegno, un fastidio; meglio mettere subito in chiaro le cose: lì dobbiamo incassare. Con buona pace dei sunesi che pensavano di avere ritrovato qualcosa di casa loro che avevano perduto. Non sarà così: non è casa loro, ma è "cosa" loro. È la tristezza di una scelta che si commenta da sola e che lascia i cittadini con l'amaro in bocca ed un grande interrogativo: perché nessuno è stato informato di questa decisione come in occasione della presentazione della modifica del senso unico e dell'impianto semaforico della Beata Giovannina? La domanda è retorica; e i cittadini ormai, a Suna come a Intra, a Pallanza o nelle frazioni, purtroppo, ne conoscono la risposta”.

l.b.

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