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Politica | 23 giugno 2026, 09:05

Alloggi popolari, Immovilli contro l’assegnazione dei fondi ad Atc Piemonte Nord

"La proprietà è del comune. La procedura prevede di immettere risorse sul mercato locale, non ad un ente fuori provincia"

Alloggi popolari, Immovilli contro l’assegnazione dei fondi ad Atc Piemonte Nord

“Il prefetto verifichi l’assegnazione ad Atc Piemonte Nord dei fondi destinati alla riqualificazione di 18 alloggi popolari di proprietà del comune di Verbania”. È quanto chiede Michael Immovilli, già candidato sindaco nel 2024 a nome del movimento civico Nuova Verbania. Con l’assegnazione all’Atc, denuncia Immovilli, “salta la tutela del territorio, la commissione appalti e il segretario sono responsabili. Dov’erano sindaco ed assessore?”. L’assegnazione sarebbe un “atto a rischio di impugnazione al Tar”.

“Nessuno – prosegue – provi a nascondersi dietro ai cavilli della convenzione tra comune e Atc. Quei 18 alloggi sono, e restano, di esclusiva proprietà del comune di Verbania. La convenzione regola la gestione ordinaria, non può in alcun modo essere interpretata, o aggirata, per trasferire poteri di spesa straordinaria fuori dal controllo delle regola comunali. Ma, soprattutto, lo Statuto del comune è superiore a qualsiasi convenzione. L’articolo 2 impone al comune di incentivare e sostenere le ditte e gli artigiani del nostro territorio. Gli appartamenti sono di proprietà comunale, ogni centesimo deve sottostare a questo vincolo (l’assegnazione a imprese locali, ndr)”. “Parliamo – quantifica Immovilli – di 250.000 euro, 13.800 ad alloggio. Invece di concedere questo mega finanziamento a un ente fuori provincia, la centrale di committenza e la commissione appalti avevano l’obbligo di applicare il Nuovo Codice degli appalti e lo Statuto. La procedura corretta era quella di immettere queste risorse sul mercato locale, tramite trattative negoziate, parcellizzando gli interventi che avrebbero dato lavoro a 18 micro imprese: idraulici, elettricisti, artigiani edili del Verbano Cusio Ossola”.

Come movimento civico, commenta Immovilli, “ci domandiamo come possa essere successo. Verbania è un capoluogo di provincia non un comunello privo di risorse”.

L’atto contestato da Immovilli è la determina del 166 giugno scorso, n. 1051 con la firma digitale del dirigente dei lavori pubblici. “Invitiamo – conclude Immovilli – il comune a fermarsi subito, in autotutela. Riconoscano la svista, annullino la determina e rimettano subito i lavori sul mercato di Verbania prima che arrivino i ricorsi delle imprese danneggiate”.

Redazione

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