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Attualità | 18 giugno 2026, 12:05

Piazza Ranzoni, Avs all’attacco: "Ennesima opera di cementificazione e mercificazione dello spazio pubblico"

Il gruppo cittadino di Alleanza Verdi Sinistra accusa: "Mentre altre città combattono il cambiamento climatico piantando alberi e creando oasi urbane, Verbania risponde con una spianata di pietra che diventerà invivibile"

Piazza Ranzoni, Avs all’attacco: "Ennesima opera di cementificazione e mercificazione dello spazio pubblico"

“Piazza Ranzoni è stata finalmente svelata, ma il risultato è ben lontano da ciò che la comunità merita”. L’accusa arriva dal gruppo Alleanza Verdi Sinistra: “Quella che doveva essere una restituzione dello spazio pubblico ai cittadini si è rivelata, nei fatti, l'ennesima operazione di cementificazione: una piazza arida, calda, priva di verde e priva di anima sociale”.
“Non è questo il modo di restituire una piazza alla città - si legge nella nota di Avs -. Piazza Ranzoni oggi si presenta come un grande spazio commerciale all’aperto, dove l’incontro tra le persone è subordinato al consumo. Se non consumi, se non ti siedi al tavolo di un bar, non hai un motivo – né un briciolo di ombra – per restare. Questa non è aggregazione spontanea, è mercificazione dello spazio pubblico”.
Prosegue la nota: “Mentre l'Europa de-cementifica, Verbania va contromano. Il modello adottato appare drammaticamente anacronistico se confrontato con le scelte di altre amministrazioni italiane ed europee. Basti guardare a Genova, dove l'amministrazione comunale ha avviato progetti coraggiosi di de-cementificazione (depaving). Lì si toglie il cemento per fare spazio agli alberi e al terreno drenante, con un duplice obiettivo chiarissimo: mitigare l'effetto "isola di calore", controllando l'aumento delle temperature urbane, e restituire spazi autentici, freschi e vivibili alla cittadinanza. Mentre altre città combattono il cambiamento climatico piantando alberi e creando oasi urbane, Verbania risponde con una spianata di pietra che nei mesi estivi diventerà invivibile”.
“Restituire una piazza ai cittadini significa dare loro la possibilità di viverla, non di consumarla", dichiara il gruppo cittadino di Avs -. Una piazza viva è un luogo dove i bambini possono correre, gli anziani possono sedersi all'ombra su una panchina pubblica senza l'obbligo di comprare nulla, e le persone possono guardarsi in faccia. Piazza Ranzoni, così com'è, è un luogo respingente, pensato per il transito e il commercio, non per la vita sociale. Si richiede un’inversione di rotta immediata: la lotta al cambiamento climatico e il benessere psicofisico dei cittadini passano attraverso la rigenerazione urbana verde. Chiediamo che l'amministrazione riveda le priorità, inserendo elementi di verde pubblico, alberature ad alto fusto e zone d'ombra che possano trasformare questa sterile spianata in un vero bene comune”.

l.b.

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